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Autore

Daniele Tarenzi

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Pasqua: una vacanza (im)perfetta…

Avete già preparato le valigie?E, se non andate via, avete già pensato come trascorrere questi giorni di vacanza?Io stasera preparo il trolley delle girls e il mio e domani ci trasferiamo tutti qualche giorno in montagna, a respirare aria buona, mangiare cibi sani e giocare all’aperto. Esistono comunque alcune piccole accortezze che noi genitori imperfetti dobbiamo avere, per far sì che la vacanza sia positiva per tutti. La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (SIPPS) ha pensato di approfittarne di questo lungo ponte pasquale, per elargire qualche consiglio su come trasformare questi giorni di vacanza in un’opportunità di crescita. Se infatti relax e divertimento non possono (e non devono) mancare, gli esperti raccomandano che questi giorni non diventino una sagra degli eccessi. L’organismo di un bimbo necessita di regolarità e benché dopo i 15-18 mesi di vita qualche “sgarro” sia concesso, non bisogna comunque mollare la presa e lasciare che i piccoli si abbuffino di cioccolata…

Quando ottenere un aiuto diventa una guerra!

Avete presente quando con aria candida chiedete (al vuoto cosmico): “Chi mi aiuta a riordinare?”.Silenzio.Il nulla.Buco nero.Mi sono un pochino consolato, leggendo i risultati del sondaggio realizzato da Puliti&Felici a proposito di famiglia e cura della casa. Hanno chiesto se tutta la famiglia fosse partecipe della cura della casa. Guardate qui i risultati… Percentuale dei Sì che sfiora a mala pena il 25%. Vi prego, ditemi anche voi che ci provate ogni volta a farvi aiutare, ma che la percentuale di successo sfiora sempre lo zero… Eppure, suddividendo le attività, dovrebbe essere più breve e meno ostico mantenere la casa pulita giorno dopo giorno. Sempre gli amici di Puliti&Felici, che non si lamentano come il sottoscritto, ma danno utili consigli, provano a definire alcune piccole collaborazioni che potrebbero aiutarci. Intanto bisogna coinvolgere i bambini!Per i più piccoli potranno essere inventati particolari giochi: contest di danza/canto con la scopa, basket con la biancheria sporca, accumulo punti per…

Dove andiamo a Pasqua?

Se state pensando di cambiare aria in occasione delle vacanze pasquali, questo post fa per voi!Guardate il calendario: non solo Pasqua e Pasquetta, ma le scuole quest’anno chiuderanno i battenti fino al 25 aprile…una vera vacanza! E allora vale la pena pensare di staccare la spina insieme ai nostri bambini!Iniziamo dalle mete più “glamour” del 2019: Matera: quest’anno capitale della cultura europea, questa città unica nel suo genere piacerà tantissimo ai più piccoli grazie ai suoi paesaggi rocciosi, ai Sassi che sembrano usciti da un film di fantascienza e alle case scavate nella pietra. A Pasqua la città dei Sassi diventa teatro a cielo aperto per raccontare dal vivo la Passione di Cristo con eventi, luci, musica, rappresentazioni. Per info: Matera TurismoValencia: sentiamo parlare sempre più spesso di questa città catalana affacciata sul mare che offre tantissime opportunità di svago per tutta la famiglia. E a Pasqua si tiene la Semana Santa Marinera, un…

Giovani, allarme “workhaolism”: 3 su 10 lavorano anche in bagno

Ho appena letto la parola “Workhaolism”. Sapete che significa? Lavorare troppo!Ora vi spiego meglio. Quando ho letto questa notizia, ho avuto due reazioni opposte: stupore (“Non è possibile!”) e conferma (“E’ vero!”).Eh sì, lo ammetto: mi sono sentito tirato in causa. E un pochino la cosa mi dà fastidio. Ma che fare quindi? Cominciamo dal principio. La notizia che ho letto riporta una constatazione oggettiva e misurata: il dilatarsi del tempo dedicato al lavoro provoca l’assottigliarsi delle ore di libertà e l’egemonia della tecnologia e la costante presenza sui social network non aiutano. Questi fattori hanno determinato il delinearsi di uno scenario fortemente stressante e negativo, confermato da uno studio americano pubblicato su Forbes, secondo cui il 66% dei nativi digitali ha ammesso di sentirsi affetto da “workhaolism”, termine coniato nel 1971 dallo psicologo Wayne Oates nel libro “Confessions of a Workhaolic: The Facts about Work Addiction” e che indica “la compulsione o l’incontrollabile necessità di lavorare incessantemente”. Ma non è tutto,…

Al ristorante con i bambini (in pace)

Sarà capitato anche a voi di andare al ristorante e dover intrattenere i figli, in modo da evitare schiamazzi o pianti che avrebbero disturbato gli altri clienti.Fin da piccole, Benedetta e Carolina sono sempre venute con me fuori a cena, ma non vi nascondo che insegnare loro a stare sedute, a parlare con un tono di voce accettabile e a mangiare in maniera composta non è stata una passeggiata. Adesso sono nati diversi ristoranti che dedicano ampi spazi proprio ai bambini, che in questo modo si divertono e non diventano noiosi. Vi lascio un piccolo elenco, ma, se ne conoscete altri, scrivetemi! La Fornasetta Questa trattoria porta a fare un tuffo nel passato, con menu con piatti semplici e abbondanti, in un ambiente caldo e familiare. Lo spazio è ampio, adatto anche a grandi tavolate.C’è una sala dedicata ai bambini con giochi. Inoltre è possibile ordinare il menu bimbi a…

Toc Toc: intervista ossessiva compulsiva ad Andrea Beltramo

Il 93% delle persone confessa di avere almeno un TIC e tu? Io rispondo con una domanda: “Uno solo?” 😀 Vi do subito la notizia: dal 29 marzo al 7 aprile è in scena TOC TOC La grande commedia scritta da Laurent Baffie. In scena Sandra Milo, Arianna, Massimiliano Vado, Guido Ruffa, Alessandra Sarno, Andrea Beltramo e Nicoletta Nigro diretti da Claudio Insegno. Toc Toc è uno spettacolo che tutti dovremmo vedere. Nell’anticamera di un luminare della neuropsichiatria, sei pazienti attendono il loro turno: ognuno di essi è affetto da TOC (tic ossessivo compulsivo).Il medico è in ritardo e i pazienti per ingannare il tempo iniziano a confidarsi tra di loro tanto da mettere in piedi una sorta di terapia di gruppo, dove i vari TOC danno vita ad una serie di gag ed esilaranti situazioni; l’improvvisata terapia alla fine sarà la loro miglior medicina. Questa divertentissima commedia, ricca di humor ma anche di…

Veronica Pivetti è Viktor und Viktoria

A Milano è in scena al Teatro Nuovo fino al 24 marzo VIKTOR und VIKTORIA, la commedia ispirata al film di Reinhold Schunzel. In scena Veronica Pivetti con Giorgio Borghetti, Yari Gugliucci, Pia Engleberth, Roberta Cartocci, Nicola Sorrenti, diretti da Emanuele Gamba nella versione originale di Giovanna Gra. Il mondo dello spettacolo non è sempre scintillante e, quando la crisi colpisce, anche gli artisti devono aguzzare l’ingegno. Ecco allora che Viktoria, talentuosa cantante disoccupata, si finge Viktor e conquista le platee… ma il suo fascino androgino scatenerà presto curiosità e sospetti.  Tra battute di spirito e divertenti equivoci si legge la critica ad una società bigotta e superficiale (la nostra?) sempre pronta a giudicare dalle apparenze. La Berlino degli Anni Trenta fa da sfondo ad una vicenda che, con leggerezza, arriva in profondità. Veronica Pivetti si cimenta nell’insolito doppio ruolo di Viktor/Viktoria, nato sul grande schermo e per la prima volta sulle scene italiane nella sua versione…