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Pulire casa in 15 minuti? Si può

Non è colpa mia: non ho mai tempo di pulire casa. Così ogni volta finisco per correre e isterizzarmi! Con il risultato che mi stanco il doppio. Ecco perché oggi voglio riportarvi alcuni consigli tratti dal webmagazine Puliti&Felici. Gli esperti utilizzano la tecnica FlyLady. La prima regola di questo metodo prevede che ogni giorno sia “Il Giorno in cui è vietato procrastinare”. La seconda regola prevede che alle pulizie vengano dedicati 15 minuti giornalieri obbligatori. La terza regola prevede una suddivisione della casa in 5 zone: – Zona 1: Ingresso, il portico e la sala da pranzo – Zona 2: Cucina, la veranda sul retro (per chi ce l’ha), la lavanderia, la dispensa – Zona 3: il bagno principale ed una eventuale stanza extra (cameretta, studiolo) – Zona 4: La camera matrimoniale, i servizi igienici, l’armadio – Zona 5: Il salotto, il ripostiglio, la sala dei giochi dei bimbi o di ritrovo della famiglia. Ognuna di queste zone deve…

Come fare per riordinare i libri?

Oggi prendo spunto da un utile post di Puliti&Felici (il mio webmagazine preferito!) e voglio affrontare insieme a voi un tema difficile: quello dei libri e della loro riorganizzazione. E’ stato anche scritto un bellissimo testo sull’argomento “riorganizzazione”: “Il Magico Potere del Riordino” di Marie Kondo edito da Vallardi. Vuoi trovare la felicità? Riordina l’armadio L’ordine in casa ovviamente non riguarda solo i libri, ma, partendo da questi, potremo poi applicare la regola anche al resto. Che ne dite? Partiamo? Ok, allora vi dico subito che per me riordinare i libri è una delle operazioni più difficili, perché verso di essi ho una forma di rispetto emotivo elevatissimo. Non so come spiegare quello che provo…è una sorta di senso di colpa di fronte a quello che ho già letto: e se un giorno mi viene voglia di riprendere in mano un libro? Al contempo, non riesco a liberarmi da quelli che non ho mai guardato, perché potranno un giorno tornarmi utili per…

[Horror] Il gruppo Whatsapp di classe

Non era mai capitato, giuro! Ero sempre stato attento a evitarlo come la peste. Sì, sapete, con la scusa del “sono troppo impegnato”, “il mio telefono lo uso soprattutto per lavoro”, etc. ero sempre (e dico sempre) riuscito a non farmi aggiungere a nessun gruppo Whatsapp di classe. Poi è successo l’inevitabile: non ho neanche avuto il tempo di rendermene conto. Insomma, mi hanno raggirato! In un nano secondo, et voilà! Ma come è potuto accadere? Non fraintendetemi. Il gruppo WhatsApp di classe è utile (spesso è un vero e proprio salvavita), ma il rovescio della medaglia è di incappare in mamme e papà che tirano fuori il peggio di loro stessi. Ci tengo a precisare che non riguarda il gruppo a cui sono iscritto io! 😉 A volte può diventare una sorta di luogo oscuro, dove le preoccupazioni si ingigantiscono fino all’eccesso, situazioni semplici e problemi risolvibili diventano casi…

La procreazione assistita raccontata in un diario

Diventare genitori per un uomo e una donna è sicuramente un’esperienza straordinaria e spesso il coronamento di un sogno. Ecco: pensate di desiderare con tutto il cuore qualcosa e un giorno, quando siete pronti a realizzare il vostro sogno, qualcuno, uscendo da una camera grigia di uno studio medico, vi dice freddamente: “Mi dispiace, non potete avere figli senza un aiuto medico”. Credetemi: vi crolla addosso il mondo. Perché non poter aver figli non significa essere sbagliati. E invece in quel momento ti senti sbagliato. Ma sbagliati sono tutti quelli che ti compatiscono. Non tu. Il tema della procreazione medicalmente assistita (PMA) era già stato trattato in questo post grazie alla bellissima favola della Cicogna Fivetta: http://papaimperfetto.it/diario/con-la-cicogna-fivetta-parliamo-di-fecondazione-assistita/ Oggi ne riparlo grazie a un’altra esperienza diretta, quella di Debora Caruso, che ne ha fatto un diario dal titolo “L’Aurora in un diario – Il racconto della mia fecondazione assistita”. Se leggete il…

Affrontare l’adolescenza è un gioco da ragazzi…anzi da bambini!

A settembre Benedetta ha iniziato la prima media e tra poco compirà 11 anni. Ai miei tempi sarebbe stata ancora una bambina. Ora è una preadolescente fatta e finita con l’adolescenza che bussa prepotentemente alla porta. E non è solo questione anagrafica; lo si evince dai suoi comportamenti e dal contesto in cui è inserita. Oggi i bambini crescono molto più velocemente. La tecnologia di cui dispongono li mette a contatto con il mondo esterno in maniera immediata e loro stessi sono sovrastimolati. Un bene e un male. Il punto è: come mi comporto con lei? Per me è ancora piccola, ma per lei è grandissima! Qui ho cercato di riassumere alcuni punti che potrebbero rivelarsi importanti nella sua gestione. 1. Rispecchiare 2. Domandare anziché giudicare 3. Porre domande, ma soprattutto ascoltare le risposte 4. Interessarsi a tutto quel che la riguarda 5. Non trattarla come se fosse ancora bambina…

Come scegliere il colore di casa

La prima impressione, entrando in una casa che non conosco, mi arriva dai colori. Quelli delle pareti, dei mobili, dei pavimenti. E, subito dopo, dal profumo. Quando ho dovuto ristrutturare casa, mi sono fermato parecchio a pensare quale sarebbe stato il colore o i colori predominanti, che volevo caratterizzassero la mia casa. Me la sono immaginata in tutti i modi, mi sono fatto fare disegni, ho consultato foto. Poi ho capito che avrei scelto i colori in base alla primissima sensazione che mi restituivano. E così, quando ho guardato un ambiente con i toni del bianco e del verde salvia e ho provato una sensazione di relax, ho capito che quelli sarebbero state le tonalità giuste. Ma naturalmente ognuno di noi ha reazioni molto soggettive ed è giusto che sia così. Io comunque, visto che sono un curioso di natura, ho letto un post molto interessante su Thesignofcolor.com (che vi…

Finalmente weekend? Ma dove!!

Apro Facebook e leggo “E’ venerdì, hip hip urrà!”, “Finalmente il weekend!” e altre espressioni di giubilo di questo genere. In effetti il fine settimana è un momento atteso, dove ci si può riposare, si possono vedere gli amici, si può leggere un bel libro, andare al cinema, fare shopping, dormire. Ma siamo proprio sicuri che questo valga per tutti??? No! La risposta è no, no, no, mannaggia la miseria! Se sei padre o madre di bambini tra 0 e 13/14 anni (range discutibile eh…), il tuo weekend sarà tutt’altro che riposante! Perché? Perché sarai sommerso dagli impegni (loro), dai compiti (loro), dai capricci (loro). E tu non avrai neanche un attimo di tregua per riposarti, staccare, farti un bagno caldo, stare davanti alla tv…a proposito, ma esistono ancora le tv? Questo mio fine settimana parte tra poco, alle 16.30 con il ritiro della figlia piccola a scuola. Poi corro…