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Partiamo subito con un sondaggio: chi di voi ha un cane?
Il 26 agosto si festeggia la Giornata internazionale del cane!
Lo sapevate?
Pare sia nata nel 2004 negli Stati Uniti: l’iniziativa è partita dell’esperta di animali domestici (e celebrità Usa) Colleen Paige. La data scelta ricorda quella dell’adozione del primo cane nella famiglia di Paige, quando lei aveva 10 anni.

Al di là di questa simpatica occasione, ciò che conta è che la presenza di un cane per i bambini sarebbe un vero toccasana. Purtroppo io non ne ho, perché sono anche dell’idea che un cane debba essere curato come si deve e abbia bisogno di attenzioni e tempo. In ogni caso, qui ho individuato alcuni benefici dati dalla sua presenza in casa, ma se ne conoscete altri, fatemi sapere!

Si gioca e ci si muove di più

Meno schermi, più gioco di movimento. In media infatti, un bimbo con un cane si muove 11 minuti in più al giorno rispetto a chi non ce l’ha. Potrà sembrare poco, ma in un mese diventano 5 ore e mezzo, all’anno 66 ore!
Che possa essere un modo per contrastare la sedentarietà infantile?

Più intelligenza emotiva

Ognuno ha il suo quoziente intellettivo, ma che cosa si può fare per allenare l’intelligenza emotiva dei bambini? Avere un cane in casa potrebbe essere d’aiuto. Empatia, compassione, cura: sono tre parole chiave che ruotano attorno ai padroni di animali domestici. Un bimbo che impara ad aver cura di un cane imparerà a essere più empatico con il mondo che lo circonda. In uno studio del 2015 realizzato da un’insegnante in classe è emerso quanto sia appunto importante per un bambino avere al proprio fianco un animale domestico.

Migliora l’apprendimento (almeno a scuola)

Un’associazione benefica inglese (Dogs helping kids) porta cani addestrati in classe per aiutare gli alunni a sviluppare le loro facoltà cognitive e relazionali. Dopo due anni di raccolta dati i promotori del progetto hanno evidenziato miglioramenti significativi nel comportamento e persino nelle abilità di lettura.

I bimbi hanno una relazione migliore con genitori e compagni

Uno studio del 2016 realizzato su preadolescenti ha evidenziato come migliorino le relazioni interpersonali quando c’è un peloso in casa. La ricerca è stata fatta dalla Kent State Università su 99 ragazzini tra 9 e 11 anni con cani.

Più tranquillità e meno stress

Sempre nella stessa ricerca e con gli stessi 99 ragazzini sono state studiate le emozioni e la gestione dello stress. Ai preadolescenti è stato detto di sostenere un discorso improvvisato su loro stessi per 5 minuti, davanti a una platea di ricercatori e a una telecamera. Metà dei ragazzini aveva il loro peloso nella stanza, l’altra metà no. I bimbi con il loro cane presente si sono dimostrati meno stressati e sereni. Un fattore che ha reso l’evento ancora meno stressante è stato avere un contatto fisico con il proprio animale domestico. In un altro studio molto simile è stato realizzato uno stress-test su bambini insieme al loro cane, con un genitore o da soli. Il livello di stress era più basso nei bimbi con il loro peloso al fianco. 

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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