fbpx

Apro Facebook e leggo “E’ venerdì, hip hip urrà!”, “Finalmente il weekend!” e altre espressioni di giubilo di questo genere.

In effetti il fine settimana è un momento atteso, dove ci si può riposare, si possono vedere gli amici, si può leggere un bel libro, andare al cinema, fare shopping, dormire.

Ma siamo proprio sicuri che questo valga per tutti???

No! La risposta è no, no, no, mannaggia la miseria!
Se sei padre o madre di bambini tra 0 e 13/14 anni (range discutibile eh…), il tuo weekend sarà tutt’altro che riposante! Perché?
Perché sarai sommerso dagli impegni (loro), dai compiti (loro), dai capricci (loro). E tu non avrai neanche un attimo di tregua per riposarti, staccare, farti un bagno caldo, stare davanti alla tv…a proposito, ma esistono ancora le tv?

Questo mio fine settimana parte tra poco, alle 16.30 con il ritiro della figlia piccola a scuola. Poi corro a casa, mollo la piccola ai nonni, che nel frattempo hanno portato la grande a ginnastica artistica, corro a prendere la grande, torno, le lavo, mi lavo (ogni tanto capita), le vesto, usciamo, pizza con i cugini, torno e le metto a letto (con il rito della favola, ovvio!).

Sabato: sveglia alle 7 perché la grande va a scuola eccezionalmente per la marcia dell’istituto, a cui partecipo anche io con la piccola (volevamo farci mancare questo?). Poi preparo il pranzo, le rilavo, le rivesto e via dagli amici a giocare e a preparare la “serata hamburger”. Un tempo i grandi facevano le serate a tema, tipo “serata scala 40”! Adesso invece sono loro che impongono a noi genitori serate tipo “cinema”, “hamburger”, “gioco di società”, “pigiama”, “Dottoressa Peluche” e “Occhi di gatto” (questa non l’abbiamo ancora fatta, ma non la propongo di certo io!).
Va beh…

Domenica: compiti, spesa, pulizie, compiti, compiti, compiti….

Siete ancora convinti che il fine settimana sia il momento migliore della settimana?
Ci rileggiamo lunedì dopo le 9, quando inizio a riposarmi.

Buon weekend a tutti! :-*

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

Scrivi un commento