fbpx

Ieri era San Valentino. Così, nel caso non ve ne foste accorti.
Prima di iniziare, quindi, propongo un bel corale “Chissenefrega!”.
Ecco, ora va meglio 😉

Prendo, però, spunto da questa data (14 febbraio), per parlarvi dell’amore. No, tranquilli, nessuna lezione da coma diabetico!
Anche perché io sarei l’ultimo in grado di parlarvi di questo tema.
Voglio solo condividere con voi il mio sentimento più puro, totalizzante, incondizionato: l’amore per le mie figlie.

Più volte mi sento dire: “Ovvio che tu sia innamorato delle tue figlie!”. Onestamente io non lo darei per scontato. E’ un sentimento come tutti gli altri: potrebbe anche avere valori e intensità diverse.
Quello che provo per loro è forse molto di più di “amore”.
Proviamo a stendere un elenco di ciò che è per ciascuno di noi. Inizio io:

è protezione
è cura
è supporto
è fiducia
è crescita


E’… non so, aggiungete voi quello che volete.

Ognuno vive in maniera diversa questo rapporto così meraviglioso e così difficile allo stesso tempo.
Ieri sera non ero con le mie figlie. Amaro destino dei genitori divorziati.
Vi dico in tutta sincerità che avrei tanto voluto festeggiare la festa degli innamorati con loro.
Per ché io sono innamorato.
Di loro.
Da morire.

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

2 Commenti

  1. Anna Fiore Cretis Rispondo

    Scambio, confronto, risate, emozioni, paure, mettersi in discussione, superare i propri limiti, ascolto, arricchimento, riappropriarsi di una parte di noi e fare i conti con il nostro essere stati bambini e con ciò che hanno scelto di fare i nostri genitori, è dare incondizionatamente.

Scrivi un commento