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Questa mattina mi sono imbattuto in un articolo di Vanityfair.it intitolato “Baby food, 10 cibi che fanno bene ai bambini“.
Mi sono detto: “Interessante!” e, invece, leggendo il contenuto, ho ritrovato i soliti consigli della nonna travestiti da nutrizionisti e specialisti dell’alimentazione infantile.

L’unica cosa interessante, che peraltro già sappiamo, è che in Italia un bambino su tre ha problemi di chili in più. Secondo le stime dell’European Childhood Obesity Surveillance Initiative dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) quelli italiani sono tra i bambini più obesi d’Europa.

Che fare quindi? Qui vengono sciorinati i consigli come “I pasti devono essere consumati in orari regolari per evitare cali di energia e di concentrazione e i menù dei pasti principali devono essere completi”…ma va?!

“Non devono mai mancare le 5 porzioni al giorno di frutta e verdura”: ma chi è che scrive queste cose??? Ha figli per caso? No, perché se li ha e mangiano non una, ma ben cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, io  mi sparo!

E poi, sentite questa: “broccoli e cavoli, pesce azzurro e mandorle”. Scatenatevi voi adesso con i commenti.

Ora, intendiamoci: non è che non sia d’accordo. Sono assolutamente certo che questi consigli siano validi e che si dovrebbe fare proprio così. Ma dobbiamo anche guardare in faccia alla realtà: i bambini non amano certi cibi, anche se abituati fin da piccoli. Poi ci saranno bimbi che mangiano senza problemi il pesce e bimbi che faranno scorpacciate di verdura. Ma in linea generale questa è sempre una sfida per un genitore.

Un ottimo consiglio che mi diedero anni fa, quando era appena nata Benedetta, fu di presentare i cibi in maniera creativa o, se possibile, di farli preparare direttamente alla bambina. Beh, un po’ ha funzionato!

Ma ora ditemi voi: che cosa date da mangiare ai vostri bimbi?
Come superate i loro “no”?

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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