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Premessa: sono l’ultima persona al mondo che possa parlare di nanna e bambini.
Perché?
Perché Benedetta non ha praticamente dormito fino a 3 anni!!! Carolina è stata invece un pochino più clemente con il mio equilibrio psico-fisico, ma non azzarderei alcuna eccellenza.

Eppure, l’argomento orario e nanna è sempre uno dei più discussi.
Personalmente sono un sostenitore dell’andare a letto presto. In questa mia convinzione non c’è alcuna base scientifica, ma solo un vissuto mio. Quindi le mie figlie, adesso (sigh), vanno a letto tra le 21 e le 21.30.
E voi a che ora mandate a letto i bambini?

Non è una domanda scontata, la risposta dipenderebbe dalla latitudine del mondo a cui vi trovate. Da uno studio medico universitario emerge che ci sono molte differenze nell’ora di andare a letto per neonati e bambini, fino ai 3 anni.

L’ora della buonanotte varierebbe in base alla cultura.
Lo studio ha analizzato un campione di quasi trentamila genitori di vari Paesi: Cina, Hong Kong, India, Indonesia, Corea, Giappone, Malesia, Filippine, Singapore, Taiwan, Tailandia, Vietnam, Australia, Canada, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Lo studio ha rivelato che gli ultimi ad andare a dormire sono i bambini di Hong Kong, in media alle 22.17 circa, mentre i primi sono quelli della Nuova Zelanda, intorno alle 19:30.

L’orario varia anche in Europa: i più nottambuli sarebbero gli spagnoli che andrebbero a dormire alle 23, l’opposto degli olandesi che mandano a letto i figli alle 19.00. L’abitudine dell’andare a dormire tardi è proprio dei Paesi caldi, come nel sud Italia, in cui si fa un riposino dopo pranzo e si cena più tardi. Non esiste, quindi, una regola generale per mettere a letto i propri figli.

Prima di dormire, quasi per tutti però c’è il bagno caldo e rilassante, ninna nanna e racconto con il libro. L’abitudine del bagno è invece assente in India e in Indonesia. Tra le differenze c’è anche il cosleeping, il condividere o meno il letto con i figli.

E adesso…aspetto le vostre esperienze!

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

12 Commenti

  1. Caterina mi ha abituata benissimo per i primi due anni/due anni e mezzo, andando a letto alle 21. Ok, ovviamente non i primi mesi di vita, ma devo dire che sul discorso sonno è diventata presto molto regolare. Ora è in una fase in cui non riesce a saltare il pisolino al pomeriggio perchè ne sente ancora il bisogno, ma se dura troppo o si sveglia troppo tardi…la sera sono guai!!! Quando invece è troppo impegnata per il pisolino pomeridiano…devo sbrigarmi con la cena perchè crolla anche alle 20!!!

    • Daniele Tarenzi Rispondo

      Ciao Chiara!
      Caterina è molto molto brava, lasciamelo dire! Hai toccato un punto interessante: il pisolino pomeridiano…che naturalmente con Benedetta non ho mai conosciuto! 🙂
      Con Carolina, invece, è andata meglio. Ma so di molti genitori che hanno il problema opposto: non farli dormire troppo al pomeriggio, altrimenti la sera è un delirio!

      • Sì, sul sonno sono stata davvero fortunata (non voglio girare il dito nella piaga dato che mi sembra di capire che le tue non siano proprio due dormiglione, ma ora nel week end ci facciamo di quelle belle dormite al mattino nel lettone…). Cate, come ti dicevo, ha ancora la necessità di riposarsi al pomeriggio, si fa proprio un paio d’ore, ma poi la sera me le fa pagare 😉

  2. Per i ns bimbi l’orario è un po’ spostato in là per permettere loro di trascorrere del tempo insieme al loro papà che rientra alle 20.30. Quindi Domitilla, la dormigliona di casa, inizia ad appisolarsi poco dopo le 22, mentre Carlo ha il tasto ON bloccato! Starebbe in piedi fino a notte inoltrata, passando il tempo a leggere, cantare o suonare. E’ proprio nella sua dimensione oraria perfetta. Al mattino però, come presumibile, è una lotta svegliarlo.

    • Daniele Tarenzi Rispondo

      Ciao Anna!
      Penso che ogni bimbo si regoli anche un pochino da solo, soprattutto quando iniziano a crescere. In effetti, Carlo fa parte di una categoria a sé! Ahahahahahh

  3. Io e mia moglie siamo distrutti… la nostra prima figlia Arwen, sino ai 3 anni non dormiva, facevamo una fatica pazzesca a farla addormentare e poi comunque durante la notte si agitava molto, fortunatamente con l’ingresso all’asilo la situazione e’ migliorata.
    Con la nostra seconda figlia Ariel, 10 mesi, e’ anche peggio, durante il giorno fa’ piccoli pisolini, poi di notte, prima delle 1 a volte le 2 non dorme, abbiamo provato di tutto, coccole, bagnetto, camomilla rilassante ecc..ecc… niente, e poi comunque durante la notte cerca sempre il contatto con la mamma agitandosi… siamo abbastanza distrutti!

    • Daniele Tarenzi Rispondo

      Ciao Luca,
      posso comprendere benissimo il vostro stato. Non solo fisico! Sinceramente non saprei che cosa consigliarti, anche perché mi sembra che le abbiate provate tutte. Ma quando si addormenta poi dorme oppure si sveglia in continuazione?

      • Diciamo che tende al risveglio facile, poi a volte inverte giorno e notte, diciamo che si fa’ parecchi giorni con sonno tribulato poi per una giornata intera dorme… E’ molto attiva e curiosa, nonche’ testona

        • Daniele Tarenzi Rispondo

          Sono sicuramente delle bambine molto intelligenti! Per la salute psicofisica del papà e della mamma ci stiamo organizzando! 😉

  4. Noi per ora siamo fortunati, Enrico a tre mesi e mezzo ha deciso che tra mezzanotte e le otto del mattino non è necessario mangiare. Verso le 5 ha bisogno di essere cambiato, ma se me ne accorgo in tempo, lo cambio nel lettino (niente cosleeping) lui neanche se ne accorge e va avanti a dormire fin verso le 7.30 quando comincia a fare versetti vari.
    Di giorno va a giorni alterni, a volte è dormiglione, a volte sta tanto sveglio. Indipendentemente dalla giornata, però, la notte dorme.
    Per ora ci baciamo i gomiti, in futuro… Vedremo e ci adatteremo.

    • Daniele Tarenzi Rispondo

      Ciao Chiara,
      beh, mi sembra un ottimo inizio! E se il buongiorno si vede dal mattino, potete stare tranquilli. Il fatto che di notte dorma così tanto è sicuramente segno di salute e benessere e di giorno…che faccia un po’ come vuole! 🙂
      Un caro abbraccio a Enrico e anche ai suoi genitori

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