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“Papà, voglio farmi i buchi alle orecchie”.
Se avete figlie femmine, prima o poi state tranquilli che vi sentirete dire questo.
Come ci si deve comportare allora? La prima cosa da fare è essere ben informati, per evitare danni.
Vi riporto 7 domande che mi sono posto e a cui ho trovato risposta grazie al portale Nostrofiglio.it.

  1. Quando fare i buchi alle orecchie delle bambine?
    “Anche se non c’è una controindicazione assoluta a fare i buchi da piccole, il periodo ideale sarebbe indicativamente dopo la pubertà o almeno dopo i sei anni, perché il sistema immunitario è più maturo e ha una maggiore resistenza nei confronti sia di infezioni, sia di reazioni di tipo allergico” dice la dermatologa Magda Belmontesi. “Va detto però che se c’è una familiarità a fatti allergici, le bambine sono predisposte a reazioni anche quando sono più grandicelle”.
  2. Qual è il materiale migliore per gli orecchini?
    Non c’è un materiale che metta al riparo al 100% da reazioni allergiche: l’oro è senz’altro uno dei più sicuri, ma è pur vero che l’oro non viene mai usato puro ma sempre in lega con altri materiali, che potrebbero provocare irritazioni.
    Va bene anche l’argento, ma anche in questo caso si utilizzano leghe per renderlo meno ossidante, quindi non si può escludere del tutto il rischio di reazioni. Da evitare invece nichel e cromo, che sono i materiali più allergizzanti.
  3. Dove far praticare i buchi alle orecchie?
    I buchi alle orecchie si possono fare sia in farmacia che in gioielleria, che possiedono pistole pneumatiche apposite. Da evitare assolutamente il fai da te o operatori non qualificati.
  4. In quali casi bisogna evitare di fare i buchi?
    Prima di fare i buchi, è bene valutare che la bambina non abbia malattie infettive in corso, sia in buono stato di salute, non soffra di allergie o dermatite atopica. “La dermatite atopica costituisce una controindicazione al fare i buchi alle orecchie, perché può stimolare una reattività maggiore” avverte la dermatologa.
  5. Quali sono le regole igieniche da seguire prima e dopo?
    Prima dell’applicazione degli orecchini, la zona va disinfettata con un normale disinfettante, come mercurio cromo; subito dopo si applica una pomata antibiotica, ad esempio a base di gentamicina; l’applicazione della pomata va poi proseguita per circa una settimana.
  6. E se il buco ha causato infezione o reazione allergica?
    “Se c’è un’infezione, si nota inizialmente arrossamento, gonfiore, dolenzia e poi compare pus; una reazione di tipo allergico dà gonfiore, rossore prurito, poi bollicine ed esfoliazione della pelle” dice Magda Belmontesi.
    In entrambi i casi gli orecchini vanno tolti ed è opportuno rivolgersi al pediatra che, in caso di reazione allergica, consiglierà una pomata cortisonica locale più, eventualmente, un antistaminico per bocca; se c’è infezione, occorrerà disinfettante più pomata antibiotica.
    Come regola generale, è necessario attendere circa un paio di mesi prima di rimettere gli orecchini; se però si riscontra una reazione allergica, è necessario scoprire i materiale ai quali la bambina è allergica, altrimenti ogni volta che rimette gli orecchini la reazione si ripete e rischia di intensificarsi sempre di più.
  7. E se il buco si richiude?
    Se gli orecchini non si usano per parecchio tempo, può capitare che il buco si richiuda. Se sono trascorsi pochi mesi, si può provare a riaprirlo con punta dell’orecchino, dopo averla disinfettata: in genere è sufficiente per rimuovere la sottile pellicina che si è formata. Anche se l’operazione è riuscita con successo, per 3-4 sere è consigliabile togliere gli orecchini ed applicare la cremina antibiotica, in modo da prevenire infezioni. Se sono trascorsi alcuni anni o comunque si nota che c’è molta resistenza o si prova molto dolore, è probabile che il buco si sia completamente cicatrizzato: in tal caso va rifatto.
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Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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