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Non venitemi a parlare di rimedi naturali!
Ne ho provati di tutti i colori, ma nulla che abbia risolto il problema. E intanto io e le girls veniamo puntualmente massacrati dalle zanzare.
Se le volete tenere lontane da voi stessi e dai vostri bambini, ci vogliono prodotti specifici.

Grazie a un evento di Puliti&Felici (che vi consiglio di seguire, perché è pieno zeppo di consigli utilissimi, soprattutto per noi papà!), ho scoperto che in Italia ci sono circa 70 specie diverse di zanzare, tutte con caratteristiche e abitudini diverse.

Le principali e più fastidiose zanzare italiane sono 4:

  • Zanzara Comune (Culex pipiens): di colore marrone chiaro, punge di sera e mattino presto ed è conosciuta per il fastidiosissimo ronzio che sa produrre. E’ particolarmente diffusa nelle aree urbane, in quanto si riproduce in piccoli ristagni d’acqua e si sposta poco. E’ la zanzara con cui da sempre abbiamo convissuto.
  • Zanzara Anofele (Anopheles claviger): un po’ più grossa delle specie cittadine, provoca una puntura particolarmente fastidiosa e trova, come habitat naturale per il suo sviluppo, l’ambiente rurale, caratterizzato da stagni e paludi.
  • Zanzara di risaia (Ochlerotatus caspius): marrone e lievemente striata, può volare diversi chilometri, si sposta in sciami ed è in grado di infestare ampie aree nelle ore serali per poi sparire prima che giunga la notte.
  • Zanzara Tigre (Aedes albopictus): nera a strisce bianche, a differenza delle altre specie, è attiva durante il giorno e non solamente dall’alba al tramonto. Punge molto più rapidamente e riesce a fuggire velocemente, rendendosi difficile da uccidere.

In generale, l’ambiente ideale per le zanzare nello stadio giovanile è costituito dall’acqua stagnante: tombini o sottovasi, pozzanghere, risaie o grandi aree che caratterizzano le zone umide e costiere.

Ma quanto vive una zanzara? I maschi vivono dai 10 ai 15 giorni, mentre le femmine da 1 mese a 4-5 mesi, riproducendosi più volte. Please, no comment. Grazie! 🙂

Come ci possiamo difendere?
In casa possiamo modificare l’habitat in modo da non renderlo ospitale alla deposizione delle uova, svuotando i sottovasi o riempiendoli di sabbia, eliminando ristagni d’acqua e tutte quegli oggetti che possono favorire la formazione di microambienti acquatici.

Inoltre in commercio esistono numerosi prodotti, tra cui delle pastiglie effervescenti di antilarvale, che possono combatterle quando sono a questo stadio di sviluppo.

Contro gli esemplari adulti i sistemi sono invece:

  • zanzariere, emanatori di ultrasuoni o ventilatori, trappole per zanzare, oppure l’uso di indumenti chiari che vadano a interferire con la loro percezione dei colori.
  • utilizzo di repellenti, cioè di quelle sostanze che infastidiscano a livello olfattivo la zanzara, provocandone l’allontanamento. Ce ne sono di tantissimi tipi. Innanzitutto creme e spray che possono essere usati tranquillamente, seguendo le istruzioni d’uso. È opinione diffusa che alcune piante e fiori emanino profumi particolarmente fastidiosi per gli insetti e abbiano quindi la capacità di tenerli alla larga. Ciò è sicuramente vero per alcune specie di crisantemi che contengono piretro e derivati, alla base di molti insetticidi. Tra le piante menzionate per le loro proprietà contro gli insetti possiamo citare la citronella, i gerani, le calendule, la lavanda e il basilico.
    Come vi dicevo prima, però, io preferisco i prodotti insetticidi e insettifughi in commercio, perché almeno sono sicuro che vengano sempre valutati dal Ministero della Salute per garantirne l’efficacia e la non pericolosità.
  • Utilizzo di trattamenti chimici adulticidipiastrine liquidi insetticidi da inserire negli emanatori elettrici, zampironi o soluzioni nebulizzate nell’aria che uccidono le zanzare durante il volo o quando si posano sulle superfici. Anche questi prodotti, come i repellenti menzionati sopra, devono rispondere a precisi requisiti in termini di efficacia e sicurezza d’uso, per cui possono essere utilizzati con fiducia, seguendo sempre le istruzioni.

Un ultimo piccolo consiglio sul verde: effettuare disinfestazioni sulle siepi che circondano un giardino, anche piccolo, oltre che bonificare una fonte molto probabile di zanzare, crea una barriera impenetrabile che impedisce alle zanzare di avvicinarsi dall’esterno.

Pronti per combattere le zanzare?

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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