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E’ in scena al Teatro Nuovo di Milano “Kinky Boots”, lo spettacolo che celebra l’amicizia, l’integrazione e la felicità con musiche e liriche di Cyndi Lauper e libretto firmato da Harvey Fierstein.
La storia è semplice: una fabbrica di scarpe è la pesante eredità che Charlie Price si trova a dover gestire dopo l’improvvisa morte di suo padre. Purtroppo gli affari non vanno come dovrebbero, ma quando tutto sembra perduto, proprio nel momento in cui Charlie inizia a licenziare i primi dipendenti, ecco che per le strade di Londra il suo destino incrocia fatalmente quello di Lola, una drag queen tanto esuberante quanto dotata di uno spiccato fiuto per quello che fa moda e tendenza.

Lo spettacolo racconta l’amicizia tra Charlie e Lola, i cui show musicali diventano ispirazione per la creazione di una collezione di sensuali stivali da donna, capaci di reggere il peso di un uomo en travesti. Grazie alla produzione di questi strepitosi stivali Charlie potrà consacrare il suo sogno di approdare al MICAM di Milano, la più grande fiera dedicata a questo fondamentale accessorio.

In scena protagonisti sono i bravi Marco Stabile nel ruolo di Charlie Price e Stan Believe nel ruolo di Lola/Simon.
Tra i due c’è intesa e ritmi giusti, con qualche difetto di intonazione di Lola in alcuni brani dello spettacolo. Il risultato finale è comunque convincente.

Sempre sugli artisti in scena, segnalo la brava Martina Lunghi, che regala al pubblico momenti di forte ironia e dimostra di saper cantare bene. E poi Le Angels: Pasquale Girone – Pierluigi Lima – Daniele Romano – Giulio Benvenuti – Giuseppe Savino –Christian Maesani. Sei bravissimi ballerini e cantanti, nei panni non facili di drag queen, che si muovono su tacchi vertiginosi per tutto lo spettacolo con eleganza e disinvoltura, da far invidia a qualsiasi donna. Così come l’invidia la suscitano i loro fisici davvero perfetti. Sicuramente sono il meglio di questo spettacolo.

E per fortuna che gli artisti in scena sono eccellenti, perché invece le coreografie di Valeriano Longoni sono davvero povere, forse più adatte a una trasmissione televisiva che al teatro.
E anche la regia di Claudio Insegno si rileva qualcosa di già visto: troppe le battute che capiscono solo lui e altri tre in sala e troppi i cliché in cui rinchiude gli artisti: la stessa Lunghi a momenti sembra la sua (peraltro stupenda) Cenerentola, la Capolongo la sua Bella Addormentata, senza contare il siparietto che vede protagonisti Marco Stabile e Claudio Zanelli (suo compagno in Jersey Boys) che davvero non si può vedere.

Nel complesso lo spettacolo piace e fa ballare il pubblico. Per una serata in allegria.

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Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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