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Il 7 febbraio ha fatto il suo debutto al Teatro degli Arcimboldi di Milano un musical, che ha fatto ballare, ridere e riflettere persone in tutto il mondo: Priscilla, la regina del deserto.

Il musical è tratto dal film australiano del 1994 diretto da Stephan Elliott. Un vero capolavoro di musiche, costumi (per il quali nel 1995 vinse anche il Premio Oscar), scenografie e una trama che ancora oggi suona fortemente attuale.

Questa edizione del musical, già andato in scena a Milano nel 2012, ha un cast completamente rinnovato e qualche “ritocco” nella regia che lo rende più attuale.

Priscilla è una travolgente avventura on the road di tre amici (due drag queen e un transessuale) che, a bordo di un vecchio bus rosa soprannominato Priscilla, partono per un viaggio attraverso il deserto australiano alla ricerca di amore e amicizia, finendo per trovare molto di più di quanto avessero mai immaginato! Un musical sfavillante con oltre 500 magnifici costumi, una sceneggiatura esilarante e una intramontabile colonna sonora che include 25 strepitosi successi internazionali, tra cui I Will Survive; Finally; It’s Raining Men e Go West.
Iniziamo subito dai protagonisti: Manuel Frattini è Bernadette, il transessuale del trio. Bravissimo nei tempi teatrali e nell’espressività, riesce a dare al suo difficile personaggio una forte connotazione di eleganza, mista a sensibilità e delicatezza. Una meravigliosa presenza in scena.
Nella serata a cui abbiamo partecipato, la drag queen Adam/Felicia è stata impersonata da Pedro Batista Gonzalez, una vera rivelazione. Bravo, spiritoso, a suo agio con gli altri colleghi, è riuscito a rendere Felicia molto frizzante e con una grande personalità.
Il terzo amico e drag queen Tick/Mitzi è affidato a Cristian Ruiz, che già avevamo conosciuto nel secondo cast e che anche qui si conferma una garanzia.

Attorno a loro si muove un intero cast, che sa rendere perfetto lo spettacolo: bravissimi ballerini e ballerine, ottimi attori e un’orchestra dal vivo che regala al pubblico momenti di grandi emozioni.
Una nota di merito non posso non farla alle tre Divas: Arianna Bertelli, Natascia Fonzetti e Alice Grasso. Tre voci spettacolari e tre presenze meravigliose, da pelle d’oca!

Non ultimo, voglio spendere due parole sui valori umani che la storia di Priscilla ci racconta: primo fra tutti l’amicizia. I tre amici che decidono di fare il viaggio nel deserto insieme sono accomunati da molto di più di paillettes, glitter e mascara. Tra loro c’è un legame fortissimo che va al di là di problemi, sconfitte e delusioni. Ma soprattutto va al di là delle imperfezioni di tutti noi.
C’è poi il tema dell’omosessualità, trattato con estrema delicatezza e ironia, senza sminuirlo, ma senza neppure strumentalizzarlo.
Infine c’è il valore della genitorialità: infatti Tick è padre e marito. Una condizione non facile, ma vissuta con grande amore. Un bel messaggio.

Insomma, se non lo avete ancora visto e volete trascorrere una serata a teatro tra risate, balli sfrenati, emozioni fortissime e bravi artisti, vi consiglio di non perdervi “Priscilla, la regina del deserto”!
Fino al 3 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano e poi in tour:

http://www.priscillailmusical.it/biglietti.html

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Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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