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Cerchi una babysitter? Ecco un modo semplice e sicuro

Essere genitori e lavorare? A volte può suonare come una contraddizione. Eppure dovrebbe essere semplice. In Italia non lo è e così ogni giorno tante mamme e tanti papà fanno veri salti mortali per riuscire a conciliare il proprio lavoro con i tempi di una famiglia. Dei bambini in particolare. A volte penso a come sarebbe la mia vita, se non avessi i miei genitori che mi aiutano: io, papà single, che lavora in media 9 ore al giorno, non potrei praticamente fare nulla con le mie figlie.Giusto o sbagliato che sia, una soluzione va trovata. E quindi, se non si ha la fortuna di avere dei nonni disponibili, bisogna chiedere un aiuto, che spesso non è facile trovare.In questo il web ci aiuta con Sitly. Gli italiani che si affidano al web per la ricerca di servizi sono sempre più numerosi, allineandosi al trend a livello mondiale che vede…

Il balletto contemporaneo: una serata speciale

La compagnia Milano Contemporary Ballet diretta da Roberto Altamura torna, al suo quarto anno sulla scena milanese, con il dittico CONNECTIONS – MATERIALI RESILIENTI. Ad aprire la serata sarà la performance creata dai coreografi Roberto Altamura e Vittoria Brancadoro nel 2016, rimontata in una nuova versione per sette danzatori.CONNECTIONS si ispira alla teoria dei sei gradi di separazione, per cui ognuno di noi può essere collegato a qualunque altra persona al mondo attraverso una catena di conoscenze non più ampia di cinque individui. La performance evoca il potere d’attrazione tra i corpi: come singoli atomi, i danzatori viaggiano attraverso lo spazio scenico e l’atmosfera si carica di corrispondenze empatiche. Un vocabolario muto ma ricercato racconta la capacità individuale di catturare attraverso gli impulsi del corpo, entrando in un vortice emozionale e connettivo con gli altri. La seconda parte del programma prevede una performance inedita creata da Loretta D’Antuono per i…

Al ristorante con i bambini (in pace)

Sarà capitato anche a voi di andare al ristorante e dover intrattenere i figli, in modo da evitare schiamazzi o pianti che avrebbero disturbato gli altri clienti.Fin da piccole, Benedetta e Carolina sono sempre venute con me fuori a cena, ma non vi nascondo che insegnare loro a stare sedute, a parlare con un tono di voce accettabile e a mangiare in maniera composta non è stata una passeggiata. Adesso sono nati diversi ristoranti che dedicano ampi spazi proprio ai bambini, che in questo modo si divertono e non diventano noiosi. Vi lascio un piccolo elenco, ma, se ne conoscete altri, scrivetemi! La Fornasetta Questa trattoria porta a fare un tuffo nel passato, con menu con piatti semplici e abbondanti, in un ambiente caldo e familiare. Lo spazio è ampio, adatto anche a grandi tavolate.C’è una sala dedicata ai bambini con giochi. Inoltre è possibile ordinare il menu bimbi a…

Toc Toc: intervista ossessiva compulsiva ad Andrea Beltramo

Il 93% delle persone confessa di avere almeno un TIC e tu? Io rispondo con una domanda: “Uno solo?” 😀 Vi do subito la notizia: dal 29 marzo al 7 aprile è in scena TOC TOC La grande commedia scritta da Laurent Baffie. In scena Sandra Milo, Arianna, Massimiliano Vado, Guido Ruffa, Alessandra Sarno, Andrea Beltramo e Nicoletta Nigro diretti da Claudio Insegno. Toc Toc è uno spettacolo che tutti dovremmo vedere. Nell’anticamera di un luminare della neuropsichiatria, sei pazienti attendono il loro turno: ognuno di essi è affetto da TOC (tic ossessivo compulsivo).Il medico è in ritardo e i pazienti per ingannare il tempo iniziano a confidarsi tra di loro tanto da mettere in piedi una sorta di terapia di gruppo, dove i vari TOC danno vita ad una serie di gag ed esilaranti situazioni; l’improvvisata terapia alla fine sarà la loro miglior medicina. Questa divertentissima commedia, ricca di humor ma anche di…

Giovani e sesso: uno su tre lo ha già fatto

Poco tempo fa parlavo con una mamma, che mi raccontava di quanto suo figlio sia bravo a scuola e “anche con le ragazze è molto timido, ben lontano da pensieri su sesso e affini”. E ridacchiava.Sì, sì, ridi, cara mia; mentre tu ridi, tuo figlio probabilmente sta facendo sesso! 😉 Lo so, sono un po’ duro, ma è stato davvero il mio pensiero, dopo che avevo appena letto lo Studio Nazionale Fertilità promosso dal Ministero della Salute. In esso si afferma che la grande maggioranza dei giovani italiani cerca risposte in ambito sessuale su Internet. Poco presente la scuola nonostante la brama di sapere degli studenti. In Italia – per la precisione – un diciassettenne su tre ha già avuto rapporti, ma in molti casi la sua conoscenza in ambito riproduttivo-sessuale non è poi così ampia. E le istituzioni scolastiche non sembrano essere di grande aiuto. Questo è ciò che emerge…

Io e il mio pediatra

Mi rendo conto di affrontare un problema complesso, che non ha vincitori né vinti.Ma voglio capire se sono io ad avere preconcetti, che mi portano a giudicare sempre nello stesso modo situazioni molto diverse tra loro. Sto parlando del rapporto tra genitori e pediatra.Chiariamo subito che il pediatra è un medico e un professionista che opera per la tutela della salute dei bambini. Fin qui non voglio che vi siano dubbi.Nella mia esperienza (prima di paziente e adesso di genitore) ho incontrato pediatri bravissimi, preparati, sensibili e svegli. E come in tutte le situazioni della vita, ne ho incontrati altrettanto incompetenti.Detto ciò, io quando porto una delle mie figlie dalla pediatra, ho sempre la sensazione di fare la figura di quello ansioso (che non sono nella gestione della salute dei figli), ignorante e anche un po’ arrogante, perché vorrei pretendere di saperne di più di lei.Ora…probabilmente noi genitori siamo anche…

I compiti sono serviti

L’argomento “compiti a casa” è uno dei più discussi dalle famiglie italiane.Provate a dire di no! Ogni giorno si consumano scene di dolore e tortura, in cui i protagonisti sono i nostri figli, “costretti” con la forza (brutta cosa) a svolgere i compiti assegnati dai malefici maestri o professori.E vogliamo parlare di ciò che accade durante i fine settimana?Voi scherzate e ridete, ma io ho assistito a scene deliranti, veramente difficili da gestire. I bambini sono così e lo siamo stati anche noi a nostro tempo: se c’è da fare qualche compito, loro spariscono. Puf! Che fare quindi?Io sono l’ultimo a potervi dare dei consigli, a parte uno che ci tengo invece a farvi sapere.Non ho mai (e sottolineo MAI) fatto i compiti insieme alle mie figlie.Loro fin dalla prima elementare (Carolina è in prima) sanno che entro la domenica sera devono svolgere tutti i compiti assegnati. Punto.Li fanno adesso,…