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[Horror] Il gruppo Whatsapp di classe

Non era mai capitato, giuro! Ero sempre stato attento a evitarlo come la peste. Sì, sapete, con la scusa del “sono troppo impegnato”, “il mio telefono lo uso soprattutto per lavoro”, etc. ero sempre (e dico sempre) riuscito a non farmi aggiungere a nessun gruppo Whatsapp di classe. Poi è successo l’inevitabile: non ho neanche avuto il tempo di rendermene conto. Insomma, mi hanno raggirato! In un nano secondo, et voilà! Ma come è potuto accadere? Non fraintendetemi. Il gruppo WhatsApp di classe è utile (spesso è un vero e proprio salvavita), ma il rovescio della medaglia è di incappare in mamme e papà che tirano fuori il peggio di loro stessi. Ci tengo a precisare che non riguarda il gruppo a cui sono iscritto io! 😉 A volte può diventare una sorta di luogo oscuro, dove le preoccupazioni si ingigantiscono fino all’eccesso, situazioni semplici e problemi risolvibili diventano casi…

Halloween: 6 lavoretti mostruosi!

Halloween è alle porte e ancora, come me, non sapete che far fare ai bambini? Nessun problema! Vediamo insieme come rendere una delle feste più amate dai bambini un’occasione per realizzare insieme a loro dei semplicissimi lavoretti creativi e divertenti, realizzati con materiali di riciclo. I personaggi mostruosi non sono solo divertenti, ma aiutano i piccoli ad esorcizzare le loro paure. Ecco quindi l’occasione per affrontare ragni, fantasmi, streghe, pipistrelli, vampiri… 1. Fantasmini batuffolosi Ecco un lavoretto davvero facile da realizzare con bimbi di età prescolare. Ritagliate da un cartoncino bianco la sagoma di un fantasmino. Poi lasciate che il piccolo da solo ci spruzzi sopra un po’ di colla vinilica e ci applichi dei batuffoli di cotone. Infine da un cartoncino nero ritagliate occhi e bocca. Pinterest: thrivinghomeblog.com 2. Pipisterlli paurosi Ecco come realizzare pipistrelli davvero originali a partire dalle confezioni per le uova. Ritagliatele in modo da avere tre…

Affrontare l’adolescenza è un gioco da ragazzi…anzi da bambini!

A settembre Benedetta ha iniziato la prima media e tra poco compirà 11 anni. Ai miei tempi sarebbe stata ancora una bambina. Ora è una preadolescente fatta e finita con l’adolescenza che bussa prepotentemente alla porta. E non è solo questione anagrafica; lo si evince dai suoi comportamenti e dal contesto in cui è inserita. Oggi i bambini crescono molto più velocemente. La tecnologia di cui dispongono li mette a contatto con il mondo esterno in maniera immediata e loro stessi sono sovrastimolati. Un bene e un male. Il punto è: come mi comporto con lei? Per me è ancora piccola, ma per lei è grandissima! Qui ho cercato di riassumere alcuni punti che potrebbero rivelarsi importanti nella sua gestione. 1. Rispecchiare 2. Domandare anziché giudicare 3. Porre domande, ma soprattutto ascoltare le risposte 4. Interessarsi a tutto quel che la riguarda 5. Non trattarla come se fosse ancora bambina…

Come scegliere il colore di casa

La prima impressione, entrando in una casa che non conosco, mi arriva dai colori. Quelli delle pareti, dei mobili, dei pavimenti. E, subito dopo, dal profumo. Quando ho dovuto ristrutturare casa, mi sono fermato parecchio a pensare quale sarebbe stato il colore o i colori predominanti, che volevo caratterizzassero la mia casa. Me la sono immaginata in tutti i modi, mi sono fatto fare disegni, ho consultato foto. Poi ho capito che avrei scelto i colori in base alla primissima sensazione che mi restituivano. E così, quando ho guardato un ambiente con i toni del bianco e del verde salvia e ho provato una sensazione di relax, ho capito che quelli sarebbero state le tonalità giuste. Ma naturalmente ognuno di noi ha reazioni molto soggettive ed è giusto che sia così. Io comunque, visto che sono un curioso di natura, ho letto un post molto interessante su Thesignofcolor.com (che vi…

Cronache di un (doppio) primo giorno di scuola

Tanto manca un sacco di tempo. Poi, dai uno sguardo al calendario e scopri che il giorno tanto atteso è arrivato. Sto parlando del primo giorno di scuola. Quest’anno, per me, speciale. Due inizi importanti (tutti gli inizi sono importanti, ndr): prima elementare per Carolina e prima media per Benedetta. Tralascio l’esaurimento nervoso che mi è venuto per portare a compimento le iscrizioni, i colloqui, i documenti, le scartoffie varie, le telefonate, etc etc. Concentriamoci sul grande momento. Sveglia presto, dopo una notte insonne…per me, eh, mica per loro! Alle 9 apertura dei cancelli della scuola media. Fuori un gruppo di ragazzini e ragazzine intimiditi con al seguito genitori tirati a lucido manco fosse un matrimonio. Ma si sa, la prima apparenza è quella che conta! Entriamo sorridendo a destra e manca, facendo finta di conoscere un sacco di gente (ciao, uè, tutto bene?, ma chi ti conosce…) e arriviamo…

Papà sempre più digitali e…blogger!

Sarà che sono una papà blogger. Sarà che ho sempre amato la tecnologia e la possibilità di comunicare con tutti. Sarà che di solito noi papà siamo più timidi. Ma quando sento parlare di genitori digitali e di papà blogger, mi appassiono tantissimo! Ecco perché ho letto con molta attenzione questo post di Inside Marketing dal titolo: “I papà sul web: genitori sempre più digitali e daddy blogger”. Le mamme da questo punto di vista sono avanti anni luce! E’ ormai tanto tempo che in Rete spopolano blog di madri, che trattano dei più disparati argomenti: consigli, recensioni, esperienze personali. Tutto concentrato in post che vengono letti ogni giorno da moltissime persone. Sul fronte maschile, però, qualcosa sta cambiando: secondo i dati di Think with Google, infatti, l’88% dei papà Millennial crede che sia importante essere ‘il papà perfetto’ e non è un caso, allora, se 7 padri su 10 cercano informazioni online su…