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Affrontare l’adolescenza è un gioco da ragazzi…anzi da bambini!

A settembre Benedetta ha iniziato la prima media e tra poco compirà 11 anni. Ai miei tempi sarebbe stata ancora una bambina. Ora è una preadolescente fatta e finita con l’adolescenza che bussa prepotentemente alla porta. E non è solo questione anagrafica; lo si evince dai suoi comportamenti e dal contesto in cui è inserita. Oggi i bambini crescono molto più velocemente. La tecnologia di cui dispongono li mette a contatto con il mondo esterno in maniera immediata e loro stessi sono sovrastimolati. Un bene e un male. Il punto è: come mi comporto con lei? Per me è ancora piccola, ma per lei è grandissima! Qui ho cercato di riassumere alcuni punti che potrebbero rivelarsi importanti nella sua gestione. 1. Rispecchiare 2. Domandare anziché giudicare 3. Porre domande, ma soprattutto ascoltare le risposte 4. Interessarsi a tutto quel che la riguarda 5. Non trattarla come se fosse ancora bambina…

Come scegliere il colore di casa

La prima impressione, entrando in una casa che non conosco, mi arriva dai colori. Quelli delle pareti, dei mobili, dei pavimenti. E, subito dopo, dal profumo. Quando ho dovuto ristrutturare casa, mi sono fermato parecchio a pensare quale sarebbe stato il colore o i colori predominanti, che volevo caratterizzassero la mia casa. Me la sono immaginata in tutti i modi, mi sono fatto fare disegni, ho consultato foto. Poi ho capito che avrei scelto i colori in base alla primissima sensazione che mi restituivano. E così, quando ho guardato un ambiente con i toni del bianco e del verde salvia e ho provato una sensazione di relax, ho capito che quelli sarebbero state le tonalità giuste. Ma naturalmente ognuno di noi ha reazioni molto soggettive ed è giusto che sia così. Io comunque, visto che sono un curioso di natura, ho letto un post molto interessante su Thesignofcolor.com (che vi…

Cronache di un (doppio) primo giorno di scuola

Tanto manca un sacco di tempo. Poi, dai uno sguardo al calendario e scopri che il giorno tanto atteso è arrivato. Sto parlando del primo giorno di scuola. Quest’anno, per me, speciale. Due inizi importanti (tutti gli inizi sono importanti, ndr): prima elementare per Carolina e prima media per Benedetta. Tralascio l’esaurimento nervoso che mi è venuto per portare a compimento le iscrizioni, i colloqui, i documenti, le scartoffie varie, le telefonate, etc etc. Concentriamoci sul grande momento. Sveglia presto, dopo una notte insonne…per me, eh, mica per loro! Alle 9 apertura dei cancelli della scuola media. Fuori un gruppo di ragazzini e ragazzine intimiditi con al seguito genitori tirati a lucido manco fosse un matrimonio. Ma si sa, la prima apparenza è quella che conta! Entriamo sorridendo a destra e manca, facendo finta di conoscere un sacco di gente (ciao, uè, tutto bene?, ma chi ti conosce…) e arriviamo…

Papà sempre più digitali e…blogger!

Sarà che sono una papà blogger. Sarà che ho sempre amato la tecnologia e la possibilità di comunicare con tutti. Sarà che di solito noi papà siamo più timidi. Ma quando sento parlare di genitori digitali e di papà blogger, mi appassiono tantissimo! Ecco perché ho letto con molta attenzione questo post di Inside Marketing dal titolo: “I papà sul web: genitori sempre più digitali e daddy blogger”. Le mamme da questo punto di vista sono avanti anni luce! E’ ormai tanto tempo che in Rete spopolano blog di madri, che trattano dei più disparati argomenti: consigli, recensioni, esperienze personali. Tutto concentrato in post che vengono letti ogni giorno da moltissime persone. Sul fronte maschile, però, qualcosa sta cambiando: secondo i dati di Think with Google, infatti, l’88% dei papà Millennial crede che sia importante essere ‘il papà perfetto’ e non è un caso, allora, se 7 padri su 10 cercano informazioni online su…