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Famiglia e lavoro: ecco le regole del papà imperfetto!

Per molte donne conciliare famiglia e lavoro resta un compito difficile.Ma credetemi che lo è anche per molti uomini! Districarsi tra gli orari dell’ufficio e della scuola, i compiti dei bambini e le altre inevitabili incombenze quotidiane richiede un’organizzazione (IM)perfetta! Quindi, niente panico! Cerchiamo di capire quali possono essere alcune piccole regole di aiuto. OrganizzazionePer evitare di trovarvi all’ultimo minuto con un milione di cose da fare, cercate di prevedere in anticipo; io per esempio, preparo tutto la sera prima: le bambine si preoccupano delle cartelle e dei loro vestiti e io dei miei. E per fare la spesa, mi affido a Internet: qualche clic durante la pausa pranzo e il gioco è fatto!Alcune amiche mamme (lavoratrici) mi hanno anche dato un ottimo consiglio: preparare i pasti per tutta la settimana durante il weekend e poi conservarli nel congelatore. In questo modo riesco a trovare il tempo di stare con…

Giovani, allarme “workhaolism”: 3 su 10 lavorano anche in bagno

Ho appena letto la parola “Workhaolism”. Sapete che significa? Lavorare troppo!Ora vi spiego meglio. Quando ho letto questa notizia, ho avuto due reazioni opposte: stupore (“Non è possibile!”) e conferma (“E’ vero!”).Eh sì, lo ammetto: mi sono sentito tirato in causa. E un pochino la cosa mi dà fastidio. Ma che fare quindi? Cominciamo dal principio. La notizia che ho letto riporta una constatazione oggettiva e misurata: il dilatarsi del tempo dedicato al lavoro provoca l’assottigliarsi delle ore di libertà e l’egemonia della tecnologia e la costante presenza sui social network non aiutano. Questi fattori hanno determinato il delinearsi di uno scenario fortemente stressante e negativo, confermato da uno studio americano pubblicato su Forbes, secondo cui il 66% dei nativi digitali ha ammesso di sentirsi affetto da “workhaolism”, termine coniato nel 1971 dallo psicologo Wayne Oates nel libro “Confessions of a Workhaolic: The Facts about Work Addiction” e che indica “la compulsione o l’incontrollabile necessità di lavorare incessantemente”. Ma non è tutto,…

Al ristorante con i bambini (in pace)

Sarà capitato anche a voi di andare al ristorante e dover intrattenere i figli, in modo da evitare schiamazzi o pianti che avrebbero disturbato gli altri clienti.Fin da piccole, Benedetta e Carolina sono sempre venute con me fuori a cena, ma non vi nascondo che insegnare loro a stare sedute, a parlare con un tono di voce accettabile e a mangiare in maniera composta non è stata una passeggiata. Adesso sono nati diversi ristoranti che dedicano ampi spazi proprio ai bambini, che in questo modo si divertono e non diventano noiosi. Vi lascio un piccolo elenco, ma, se ne conoscete altri, scrivetemi! La Fornasetta Questa trattoria porta a fare un tuffo nel passato, con menu con piatti semplici e abbondanti, in un ambiente caldo e familiare. Lo spazio è ampio, adatto anche a grandi tavolate.C’è una sala dedicata ai bambini con giochi. Inoltre è possibile ordinare il menu bimbi a…

Stress? In Italia ne soffre il 90% degli uomini

Fermi tutti!Per la Festa del papà regalate una giornata in una beauty farm! D’altra parte, non lo dico io che noi uomini siamo stressati…eh!Lo dice una ricerca condotta da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione che fa parte di Federchimica) alla vigilia della festa del papà, che evidenzia come il 90% degli uomini italiani soffre di un qualche disturbo di salute derivato dallo stress. Colpa del lavoro principalmente, ma anche dell’evoluzione sociale, dei cambiamenti negli stili di vita e del ruolo dell’uomo all’interno della famiglia. Secondo quanto emerso dall’indagine, l’attività a cui gli uomini dedicano la maggior parte delle energie è senza dubbio il lavoro (56%), seguito da famiglia e figli (52%) e vita di coppia (46%), mentre al tempo libero e all’esercizio fisico vengono dedicate le energie residuali. Inoltre, la maggioranza degli uomini dichiara che se potesse cambiare la gestione del proprio tempo, lo dedicherebbe agli affetti: il 64%…

2019: le novità sul congedo paternità

Ormai non avrò più questa possibilità, ma credo sia importante che tutti i futuri genitori conoscano le novità introdotte dall”approvazione della Legge di Bilancio 2019:il congedo di paternità è stato riconfermato. Congedo papà 2019, cosa cambia Il congedo di paternità è stato allungato di 24 ore. In sostanza, i neo papà potranno fare 5 giorni di assenza retribuita dal lavoro e obbligatoria, chiedendo un giorno in più facoltativo e arrivando così, in totale, a 6 giorni (a patto che l’ultimo ne sostituisca uno di congedo destinato alla mamma e che venga goduto entro 5 mesi dalla nascita). La Legge di Bilancio del 2017 aveva previsto per le nascite del 2018 l’aumento del congedo obbligatorio da due a quattro giorni: una grande conquista, per i neo papà e per le neo mamme, da difendere. Quest’anno è stato fatto anche di più: il congedo è stato esteso a cinque giorni. Oltre ai 5 giorni…

[Horror] Il gruppo Whatsapp di classe

Non era mai capitato, giuro! Ero sempre stato attento a evitarlo come la peste. Sì, sapete, con la scusa del “sono troppo impegnato”, “il mio telefono lo uso soprattutto per lavoro”, etc. ero sempre (e dico sempre) riuscito a non farmi aggiungere a nessun gruppo Whatsapp di classe. Poi è successo l’inevitabile: non ho neanche avuto il tempo di rendermene conto. Insomma, mi hanno raggirato! In un nano secondo, et voilà! Ma come è potuto accadere? Non fraintendetemi. Il gruppo WhatsApp di classe è utile (spesso è un vero e proprio salvavita), ma il rovescio della medaglia è di incappare in mamme e papà che tirano fuori il peggio di loro stessi. Ci tengo a precisare che non riguarda il gruppo a cui sono iscritto io! 😉 A volte può diventare una sorta di luogo oscuro, dove le preoccupazioni si ingigantiscono fino all’eccesso, situazioni semplici e problemi risolvibili diventano casi…

Finalmente weekend? Ma dove!!

Apro Facebook e leggo “E’ venerdì, hip hip urrà!”, “Finalmente il weekend!” e altre espressioni di giubilo di questo genere. In effetti il fine settimana è un momento atteso, dove ci si può riposare, si possono vedere gli amici, si può leggere un bel libro, andare al cinema, fare shopping, dormire. Ma siamo proprio sicuri che questo valga per tutti??? No! La risposta è no, no, no, mannaggia la miseria! Se sei padre o madre di bambini tra 0 e 13/14 anni (range discutibile eh…), il tuo weekend sarà tutt’altro che riposante! Perché? Perché sarai sommerso dagli impegni (loro), dai compiti (loro), dai capricci (loro). E tu non avrai neanche un attimo di tregua per riposarti, staccare, farti un bagno caldo, stare davanti alla tv…a proposito, ma esistono ancora le tv? Questo mio fine settimana parte tra poco, alle 16.30 con il ritiro della figlia piccola a scuola. Poi corro…