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Aperte le audizioni per la Bernstein School of Musical Theater

Anche quest’anno la Bernstein School of Musical Theater diretta da Shawna Farrell, ha deciso di assegnare 10 borse distudio ai giovani talenti più meritevoli fra coloro che si presenteranno alle audizioni per accedere al prossimo Triennio Professionale che inizierà nell’anno accademico 2019/2020. Inoltre la commissione insegnanti assegnerà, fra gli allievi del prossimo anno, 1 borsa di studio per un viaggio di una settimana a Londra, organizzato dalla BSMT in collaborazione con la Werkkit di Londra, che prevede una serie di workshop in canto, danza e recitazione con alcuniprofessionisti del West End fra i quali: Richard Halto, Milo Miles, Kim Chandler e Kathy Taylor Jones. La scuola, con sede a Bologna, è diventata in 25 anni punto di riferimento per l’insegnamento delle arti performative, grazie all’esperienza della Direttrice, di Mauro Simone alla Vicedirezione e al corpo docenti formato dai migliori professionisti delle tre discipline del Musical Theater: danza, canto e recitazione. Oltre agli insegnanti residenti, la BSMT…

[Horror] Il gruppo Whatsapp di classe

Non era mai capitato, giuro! Ero sempre stato attento a evitarlo come la peste. Sì, sapete, con la scusa del “sono troppo impegnato”, “il mio telefono lo uso soprattutto per lavoro”, etc. ero sempre (e dico sempre) riuscito a non farmi aggiungere a nessun gruppo Whatsapp di classe. Poi è successo l’inevitabile: non ho neanche avuto il tempo di rendermene conto. Insomma, mi hanno raggirato! In un nano secondo, et voilà! Ma come è potuto accadere? Non fraintendetemi. Il gruppo WhatsApp di classe è utile (spesso è un vero e proprio salvavita), ma il rovescio della medaglia è di incappare in mamme e papà che tirano fuori il peggio di loro stessi. Ci tengo a precisare che non riguarda il gruppo a cui sono iscritto io! 😉 A volte può diventare una sorta di luogo oscuro, dove le preoccupazioni si ingigantiscono fino all’eccesso, situazioni semplici e problemi risolvibili diventano casi…

Cronache di un (doppio) primo giorno di scuola

Tanto manca un sacco di tempo. Poi, dai uno sguardo al calendario e scopri che il giorno tanto atteso è arrivato. Sto parlando del primo giorno di scuola. Quest’anno, per me, speciale. Due inizi importanti (tutti gli inizi sono importanti, ndr): prima elementare per Carolina e prima media per Benedetta. Tralascio l’esaurimento nervoso che mi è venuto per portare a compimento le iscrizioni, i colloqui, i documenti, le scartoffie varie, le telefonate, etc etc. Concentriamoci sul grande momento. Sveglia presto, dopo una notte insonne…per me, eh, mica per loro! Alle 9 apertura dei cancelli della scuola media. Fuori un gruppo di ragazzini e ragazzine intimiditi con al seguito genitori tirati a lucido manco fosse un matrimonio. Ma si sa, la prima apparenza è quella che conta! Entriamo sorridendo a destra e manca, facendo finta di conoscere un sacco di gente (ciao, uè, tutto bene?, ma chi ti conosce…) e arriviamo…

Back to school al Fiordaliso

Settembre. Ripresa del lavoro. Degli impegni. Delle attività e… della scuola! Non fate i finti tonti! Non vedete anche voi l’ora che inizi la scuola, per far riprendere tutte le attività ai vostri figli e avere un attimo di respiro…o forse no?! In ogni caso tra pochisismi giorni suonerà la fatidica campanella: si riprendono in mano i libri, si fa la scorta di quaderni e pazienza e via, verso un nuovo anno. E questo significa anche scegliere il nuovo kit scolastico! Sì perché l’astuccio è diventato fuori moda, lo zaino troppo piccolo, le matite colorate troppo corte da temperare. Per non parlare del diario, elemento distintivo della personalità di ogni bambino e ragazzo che ne conterrà i compiti ma anche i pensieri più segreti, da risfogliare una volta cresciuto. Tutto questo può essere tranquillamente trovato al Fiordaliso, uno tra i centri commerciali più rinomati del panorama milanese: 130 negozi dei…

La scuola è finita, andate in pace

In pace??? La fine della scuola segna per tutti i bambini il momento più atteso e bello dell’anno. E per molti genitori l’inizio del delirio. Venerdì scorso è suonata l’ultima campanella per moltissimi studenti e così è stato anche per Benedetta, mia figlia, la grande. L’ultima campanella dell’ultimo anno di elementari. Per loro un momento misto di gioia e tristezza: una classe unita, affiatata e dispiaciuta di lasciarsi definitivamente. E’ stato davvero un bel momento, emozionante, carico di valori come l’amicizia, la condivisione, l’altruismo. Un capitolo chiuso. Un inizio nuovo. E in mezzo? Le vacanze!!! Già, per i bambini partono i fatidici tre mesi di stop, per i genitori qualche problemuccio c’è…soprattutto se si è genitori lavoratori, per cui il tempo libero è davvero poco. Qua si presentano due squadre ben distinte di genitori: 1. quella che ha a disposizione i nonni. Decisamente la più fortunata. Loro sorridono alla fine…

Iscrizioni a scuola: bene, ma non benissimo

Quest’anno era iniziato con un pensiero atroce in testa: Daniele, devi iscrivere le tue figlie a scuola. Infatti, Benedetta a settembre andrà in prima media, Carolina in prima elementare. E fin qui, nulla di strano, mi pare. Eh no! Chi non ha mai provato a iscrivere un figlio a scuola, non può capire la difficoltà e il senso di frustrazione che questo compito, così carico di responsabilità, ti vomita addosso. Prima c’è il passaggio “Iscrizioni online” sul sito del Ministero dell’Istruzione, per gli amici Miur. Miur è un tipo simpatico, carino, si presenta colorato e amichevole, ma poi al momento del bisogno ti svela tutta la sua crudeltà. Compilare il form per iscrivere un figlio a scuola è quanto di più complicato ci sia (avrò segnato giusto? Chissà che intendeva con questa domanda!). E quest’anno, con un tempismo da premio Nobel, a tutto questo si è aggiunto il famoso “errorino”,…