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Imparare l’ortografia da piccoli? Si può!

Chi ha detto che non ci si possa divertire con l’ortografia? L’inizio della scuola si avvicina e per molti bambini anche il pensiero di studiare la grammatica e l’ortografia (questa sconosciuta!), scoraggiati dalle troppe regole e frustrati dalle molte casistiche che non riescono a memorizzare. Iniziare da piccoli a “maneggiare” l’ortografia può aiutare molto i nostri figli e ho trovato questo bellissimo progetto ideato da Quid+ (www.quid-plus.com), la linea editoriale dedicata ai bambini nella fascia d’età 0-7 anni firmata da Gribaudo, parte del Gruppo Feltrinelli. Si chiama “Il Rubasillabe” ed è un Kit didattico sviluppato a partire dal metodo fono-sillabico, che propone ai bambini in età scolare giochi e attività per aiutarli a memorizzare la corretta ortografia dei suoni più difficili, attraverso il divertimento, imparando dunque… quasi senza accorgersene! “Con l’inizio della scuola primaria e le attività di apprendimento della letto-scrittura il bambino affina la sua competenza linguistico-comunicativa”, spiega Barbara…

A Carnevale giocate con i vostri figli!

Vi voglio raccontare una riflessione che ho fatto sul Carnevale. Ieri, mentre tornavo a casa dopo il lavoro, mi sono seduto sulla metropolitana accanto a una giovane donna, che parlava al telefono.Visto il tono di voce (!) era inevitabile sentire quelle che diceva a questa amica, che alla fine del mio viaggio era diventata un po’ anche mia amica…come se la conoscessi da tempo! 🙂 Le due chiacchieravano dell’imminente Carnevale: che cosa fare, dove andare, come gestire i figli e…problema principale…quale costume comprare!Sì, perché l’importante – da quello che ho capito – era che il costume di carnevale fosse bello, alla moda e acquistabile già fatto a qualsiasi prezzo. Non bisognava perdere tempo e fare fatica.Le due si dicevano: “Lo compriamo, glielo mettiamo e li portiamo in qualche posto con l’animazione così noi possiamo chiacchierare con calma”. E giù di risatine. Io sono l’ultimo a poter giudicare e infatti non…

Gita all’Oasi di Sant’Alessio

Potrei dire che la gita all’Oasi di Sant’Alessio mi ha salvato il weekend…perché?Perché, quando arriva il fine settimana e c’è da decidere che fare, le idee non vengono mai.Ma è bastato fare una piccola ricerca su Internet, per scoprire che a neanche mezz’ora di macchina da Milano c’è un posto meraviglioso: l’Oasi di Sant’Alessio, appunto! Questo è davvero uno di quei luoghi dove si può trascorrere una giornata all’insegna della natura e delle scoperte.Vado però in ordine. Ci siamo organizzati, preparando il pranzo al sacco e, zainetti in spalla, ci siamo diretti all’Oasi. Si tratta di un’area naturale protetta situata a Sant’Alessio con Vialone in provincia di Pavia. L’ingresso è situato nel centro del paese, di fronte alla chiesa parrocchiale, e corrisponde all’accesso del castello di Sant’Alessio. Da Milano ci si impiega mezz’ora al massimo. L’Oasi di Sant’Alessio, che racchiude una grande varietà di flora e fauna, è sorta di fianco a una garzaia che si trova quindi all’interno…

I giorni della merla: perché si chiamano così?

29, 30 e 31 gennaio: tradizionalmente sono i giorni della merla. E noi ci siamo proprio in mezzo!Effettivamente, guardando il meteo di questi giorni, tutto torna! Ma come mai si festeggiano proprio questi giorni? Ecco una storia che potete raccontare ai vostri bambini sui giorni che per tradizione sono i più freddi dell’anno. Secondo la leggenda una merla bianca era perseguitata dal mese di gennaio, che allora aveva 28 giorni. Gennaio si divertiva ad aspettare che la merla uscisse dal nido per cercare cibo e ricoprire la terra di freddo e gelo. La merla decise di fare provviste per tutto il mese, ritirandosi poi nel suo nido. Il 28 così la merla, credendo di aver ingannato Gennaio, uscì e iniziò a cinguettare per prenderlo in giro. L’offesa arrecata fu tale che il primo mese dell’anno chiese tre giorni in prestito a Febbraio e li utilizzò per scatenare bufere di neve, vento gelido e pioggia. La…

Costruiamo un aeroplanino con il cartone

A volte diventiamo matti per trovare il gioco giusto da far fare ai nostri figli. Bambole, macchinine, giochi elettronici, palle di tutti i generi. Poi basta guardare le cose con occhi differenti, per vedere un meraviglioso gioco fatto di tanta creatività. giòco (letter. giuòco) s. m. [lat. iŏcus «scherzo, burla», poi «gioco»] (pl. -chi). – 1. a.Qualsiasi attività liberamente scelta a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini o adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago, sviluppando ed esercitando nello stesso tempo capacità fisiche, manuali e intellettive Di che sto parlando? Avete in casa un cartone? Andate a vedere nella carta da buttare, ci sarà sicuramente. Prendetelo. Con un pezzo di cartone potete fare tantissime cose. Noi oggi, grazie (come sempre) alla mente creativa dei miei amici supereroi Barbara e Stefano, costruiamo un aeroplano! E’ semplicissimo: prendete il cartone e apritelo disegnate sul cartone le sagome delle forme che vi servono (corpo dell’aereo,…

Giochiamo agli indiani!

A volte i bambini fanno delle domande spiazzanti, come questa: “Papà, noi abbiamo voglia di giocare agli indiani. Costruiamo una vera tenda?”. Questo accadeva qualche giorno fa in montagna. Per fortuna, l’universo ha lavorato per me e ha fatto sì che non fossi solo, ma in compagnia dei miei amici Barbara e Stefano, che a creatività e soprattutto manualità sono certamente più bravi di me! 😉 Così, oltre a attività e passeggiate, abbiamo iniziato a pensare a un’idea davvero bella, divertente e molto coinvolgente: costruire una tenda indiana tutti insieme! Ecco il risultato: vi piace? Ora vi spiego come hanno fatto. Al mattino si sono svegliati e organizzati per andare in cerca di bastoni di legno adatti per il supporto. Una volta trovati, li hanno “puliti”, rendendoli lisci e utilizzabili, senza pericoli. Hanno poi preso un vecchio lenzuolo bianco e con delle semplici tempere hanno giocato a colorarlo, facendo disegni, impronte…

Papà, facciamo il pic-nic?

Il pic-nic a me ha sempre messo allegria. Non so perché, ma fin da bambino l’ho vissuto come un evento straordinario, la cui preparazione era già un evento nell’evento. Ora che sono papà, ritrovo la stessa emozione negli occhi delle mie figlie. Quindi, che ne dite di organizzare un bel pic-nic? Intanto diciamo subito che poco importa che si svolga nei giardinetti sotto casa o sul più inesplorato altopiano montano. Ciò che conta sono i dettagli! CHE COSA PREPARARE  Per il pic nic si può preparare qualcosa di semplice e veloce oppure un pranzo appetitoso. Dipende dal tempo che avete e dalla vostra voglia di cucinare. Nel mio caso…indovinate un po?! La prima! 🙂 Un classico intramontabile del pic-nic è il panino con la cotoletta fredda (ma ci si può sbizzarrire anche con altri tipi di panini e tramezzini) insieme all’uovo sodo e alla frittata, nelle sue mille varianti (con cipolla, con il prosciutto cotto,…