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I papà ai tempi del lockdown

Essere papà ai tempi del lockdown non è una passeggiata…ma direi che in generale essere genitori e coniugare le esigenze del mondo del lavoro con quelle familiari non è mai stato semplice. La situazione è diventata ancor più complessa durante l’emergenza sanitaria, dove l’intreccio tra la drastica riduzione di relazioni sociali , il cambiamento nelle modalità di lavoro, la complessità della DAD e della gestione h24 dei figli hanno fatto sì che si modificassero i rapporti di genitorialità. In occasione della Festa del Papà, R-Everse, società di head hunting, ha effettuato l’indagine “Smartworking e paternità: come i papà stanno affrontando il lavoro da casa” *, in cui ha coinvolto i papà-professionisti in una survey per approfondire questo tema, indagando la portata dei cambiamenti introdotti dal Covid-19 nella vita di queste fondamentali figure maschili. I principali risultati dell’indagine “Smartworking e paternità” Se da un lato possiamo considerare il diffondersi della pandemia Covid-19 come uno dei peggiori drammi…

Regali per la festa del papà

State pensando ai regali per la festa del papà? Non riuscite a farvi venire un’idea originale? Ok, vi do un aiutino… Si sa che noi maschietti siamo un po’ difficili, quando si tratta di regali: cravatta, portafogli, portachiavi, elettronica in generale e poi??? Sembra che non ci sia altro che possa interessarci. In realtà, ci sono regali che, con il minimo sforzo economico, hanno un enorme valore affettivo! Ne avevamo già parlato, ma vi riporto alcune idee che io ho trovato stupende: gli orologi coordinati tra papà e figli* https://papaimperfetto.it/provato/gli-orologi-hip-hop-festa-del-papa/organizzare un pic-nic tutti insieme https://papaimperfetto.it/appuntamenti/papa-facciamo-il-pic-nic/fare un piccolo viaggio solo papà e figli* https://papaimperfetto.it/appuntamenti/in-viaggio-con-papa/andare a visitare un Museo tutti insieme https://papaimperfetto.it/appuntamenti/pinacoteca-brera/ Ci sono poi altri regali che a me ha fatto davvero tanto piacere ricevere e sono quelli “personalizzati”. Piccoli o grandi oggetti della vita quotidiana con il proprio nome, una foto o qualcosa che sia solo tuo!Se volete un consiglio,…

App Immuni cambia immagine

L’immagine dell’app Immuni era stata criticata perché rappresentava lo stereotipo di una famiglia tradizionale, dove l’uomo lavora e la donna si occupa dei figli. Uno scambio di ruoli:  via il neonato dalle braccia della mamma e al suo posto compare il PC. Via il PC dalle mani del papà, che si ritrova a cullare il bebè. Gli sviluppatori dell’app Immuni rispondono così alle critiche suscitate alla vista di un’immagine di “famiglia troppo tradizionale” che compare sul sito ufficiale dell’app: la mamma che si occupa del bambino e il papà che lavora e guadagna. Molto probabilmente non c’era nessuna malizia nel disegno che Bending Spoons ha utilizzato per la sezione «Proteggi noi stessi e i nostri cari», ma solamente l’intenzione di ritrarre una famiglia italiana. Questa rappresentazione però ha suscitato diverse polemiche, forse perché la famiglia è cambiata o si desidera cambiarla. Come scrive Antonio Polito sul Corriere della Sera: «Niente di grave, per carità, ma sarebbe stato bello se il…

Stare a casa mi ha fatto bene

Stare a casa mi ha fatto bene. E non crediate che sia una questione di riposo, anzi! Ho lavorato più di prima e ho vissuto tutte le difficoltà che la “clausura” forzata ha portato nelle nostre vite. Nella vita di tutti. Era fine febbraio, quando in Italia è esplosa la pandemia a seguito del Covid-19. Sono passati due mesi, un periodo abbastanza lungo per poter tracciare qualche piccolo resoconto. Non poter uscire è stato sicuramente un sacrificio. Un sacrificio, che però mi ha costretto a rivalutare molto alcuni aspetti della mia vita che prima neanche vedevo. Per esempio? Restare in CASA: ho riscoperto la mia casa, i suoi (piccoli) spazi, il suo essere per me accogliente e calda. Ho fatto ordine, pulizia, dentro e fuori di me. Godere del TEMPO: prima correvo senza sosta e senza accorgermi di quanto mi passava tra le mani. Non vedevo le persone, non avvertivo…

Famiglia e lavoro: ecco le regole del papà imperfetto!

Per molte donne conciliare famiglia e lavoro resta un compito difficile.Ma credetemi che lo è anche per molti uomini! Districarsi tra gli orari dell’ufficio e della scuola, i compiti dei bambini e le altre inevitabili incombenze quotidiane richiede un’organizzazione (IM)perfetta! Quindi, niente panico! Cerchiamo di capire quali possono essere alcune piccole regole di aiuto. OrganizzazionePer evitare di trovarvi all’ultimo minuto con un milione di cose da fare, cercate di prevedere in anticipo; io per esempio, preparo tutto la sera prima: le bambine si preoccupano delle cartelle e dei loro vestiti e io dei miei. E per fare la spesa, mi affido a Internet: qualche clic durante la pausa pranzo e il gioco è fatto!Alcune amiche mamme (lavoratrici) mi hanno anche dato un ottimo consiglio: preparare i pasti per tutta la settimana durante il weekend e poi conservarli nel congelatore. In questo modo riesco a trovare il tempo di stare con…

Giovani, allarme “workhaolism”: 3 su 10 lavorano anche in bagno

Ho appena letto la parola “Workhaolism”. Sapete che significa? Lavorare troppo!Ora vi spiego meglio. Quando ho letto questa notizia, ho avuto due reazioni opposte: stupore (“Non è possibile!”) e conferma (“E’ vero!”).Eh sì, lo ammetto: mi sono sentito tirato in causa. E un pochino la cosa mi dà fastidio. Ma che fare quindi? Cominciamo dal principio. La notizia che ho letto riporta una constatazione oggettiva e misurata: il dilatarsi del tempo dedicato al lavoro provoca l’assottigliarsi delle ore di libertà e l’egemonia della tecnologia e la costante presenza sui social network non aiutano. Questi fattori hanno determinato il delinearsi di uno scenario fortemente stressante e negativo, confermato da uno studio americano pubblicato su Forbes, secondo cui il 66% dei nativi digitali ha ammesso di sentirsi affetto da “workhaolism”, termine coniato nel 1971 dallo psicologo Wayne Oates nel libro “Confessions of a Workhaolic: The Facts about Work Addiction” e che indica “la compulsione o l’incontrollabile necessità di lavorare incessantemente”. Ma non è tutto,…

Al ristorante con i bambini (in pace)

Sarà capitato anche a voi di andare al ristorante e dover intrattenere i figli, in modo da evitare schiamazzi o pianti che avrebbero disturbato gli altri clienti.Fin da piccole, Benedetta e Carolina sono sempre venute con me fuori a cena, ma non vi nascondo che insegnare loro a stare sedute, a parlare con un tono di voce accettabile e a mangiare in maniera composta non è stata una passeggiata. Adesso sono nati diversi ristoranti che dedicano ampi spazi proprio ai bambini, che in questo modo si divertono e non diventano noiosi. Vi lascio un piccolo elenco, ma, se ne conoscete altri, scrivetemi! La Fornasetta Questa trattoria porta a fare un tuffo nel passato, con menu con piatti semplici e abbondanti, in un ambiente caldo e familiare. Lo spazio è ampio, adatto anche a grandi tavolate.C’è una sala dedicata ai bambini con giochi. Inoltre è possibile ordinare il menu bimbi a…