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Prima di scendere dall’auto voltati. Ci sono anch’io. Non dimenticarmi. Sono queste le frasi scelte dall’Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) per la campagna di sensibilizzazione 2018 dedicata ai bambini dimenticati in auto. Ogni anno, spiega l’Asaps, muoiono “centinaia di bambini, a causa di colpi di calore a bordo di veicoli chiusi, al cui interno vengono dimenticati figli o nipoti, oppure perché gli stessi giocando hanno inavvertitamente chiuso il mezzo, rimanendovi intrappolati”. Nella campagna di sensibilizzazione, l’associazione evidenzia “alcuni semplici consigli che permettano ai genitori e ai parenti di evitare il cosiddetto “black-out mentale”, quel momento di amnesia dissociativa transitoria, sempre più presente in persone stressate dai ritmi casa-lavoro, dai pensieri di una vita logorata da mille criticità che mettono al secondo posto il bambino, in modo del tutto inconsapevole, ma sempre più spesso segnato dal dolore”, spiega il presidente Giordano Biserni. Un aiuto può arrivare dalla tecnogia, dalle App,…

A volte i bambini fanno delle domande spiazzanti, come questa: “Papà, noi abbiamo voglia di giocare agli indiani. Costruiamo una vera tenda?”. Questo accadeva qualche giorno fa in montagna. Per fortuna, l’universo ha lavorato per me e ha fatto sì che non fossi solo, ma in compagnia dei miei amici Barbara e Stefano, che a creatività e soprattutto manualità sono certamente più bravi di me! 😉 Così, oltre a attività e passeggiate, abbiamo iniziato a pensare a un’idea davvero bella, divertente e molto coinvolgente: costruire una tenda indiana tutti insieme! Ecco il risultato: vi piace? Ora vi spiego come hanno fatto. Al mattino si sono svegliati e organizzati per andare in cerca di bastoni di legno adatti per il supporto. Una volta trovati, li hanno “puliti”, rendendoli lisci e utilizzabili, senza pericoli. Hanno poi preso un vecchio lenzuolo bianco e con delle semplici tempere hanno giocato a colorarlo, facendo disegni, impronte…

Questa mattina mi sono imbattuto in un articolo di Vanityfair.it intitolato “Baby food, 10 cibi che fanno bene ai bambini”. Mi sono detto: “Interessante!” e, invece, leggendo il contenuto, ho ritrovato i soliti consigli della nonna travestiti da nutrizionisti e specialisti dell’alimentazione infantile. L’unica cosa interessante, che peraltro già sappiamo, è che in Italia un bambino su tre ha problemi di chili in più. Secondo le stime dell’European Childhood Obesity Surveillance Initiative dell’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS) quelli italiani sono tra i bambini più obesi d’Europa. Che fare quindi? Qui vengono sciorinati i consigli come “I pasti devono essere consumati in orari regolari per evitare cali di energia e di concentrazione e i menù dei pasti principali devono essere completi”…ma va?! “Non devono mai mancare le 5 porzioni al giorno di frutta e verdura”: ma chi è che scrive queste cose??? Ha figli per caso? No, perché se li ha e mangiano…

Vi parlo di questo problema, perché l’ho vissuto prima sulla mia pelle da bambino e poi con entrambe le mie figlie. Benedetta in particolare vomitava un viaggio sì e uno sì, anche per andare al supermercato. Insomma, un vero spasso! Proviamo allora a limitare i danni (che a volte possono essere devastanti!) 🙂 Intanto si tratta della cosiddetta “malattia del movimento”: il malessere è causato dal movimento passivo che stimola eccessivamente l’apparato dell’equilibrio. Ecco qui 5 semplici consigli, provati personalmente: A STOMACO PIENO: il digiuno può peggiorare la nausea, quindi prima di partire ci vuole un pasto leggero e asciutto! Sì a fette biscottate, cracker, grissini e poca acqua. No ai liquidi, al latte, alle bevande gassate e ai cibi grassi. Provate a dare ai bambini piccoli spuntini durante il viaggio. IN AUTOMOBILE: cercate di far sedere il bambino in modo che non sia sballottato e che possa guardare la strada.…

Dovremmo avere tutti una vita vista mare Ci sono periodi troppo intensi, che mettono a dura prova la salute fisica e mentale di chiunque. Soprattutto di noi genitori imperfetti! 😉 In questi momenti, è importante staccare la spina, anche per poco, così da ricaricare le batterie. Io l’ho fatto questo fine settimana, quando ho deciso di andare al mare…anzi, a dire la verità mi ci hanno portato! Dove? A Lavagna, in Liguria. Ma la sorpresa vera non è stato il luogo in sé (carino), ma l’hotel che ci ha accolti. Si tratta del Blu Hotel: un piccolo hotel che si affaccia sul porto di Lavagna. Da un vecchio hotel chiuso ormai da anni, i due nuovi proprietari hanno tirato fuori, attraverso un’attenta ed elegante ristrutturazione, un piccolo gioiello di charme, design ed eleganza. Le camere sono pochissime, spaziose, arredate con grande gusto. Gli ambienti comuni sono curati nei minimi dettagli.…

Immagino abbiate già programmato le vostre vacanze coi bambini. Se invece state ancora pensando dove andare, vi racconto la mia esperienza a Cervia! La conoscete? Se dovessi riassumere in poche parole che cos’è Cervia, direi: mare, accoglienza, enogastronomia, sport, natura, cultura e tradizione.  Intanto ha una bellissima pineta, che è un luogo perfetto non solo per gli adulti, ma soprattutto per i bambini di qualsiasi età. Estese aree verdi (solo la Pineta di Milano Marittima si estende per circa 260 ettari), 23 ettari di Parco Naturale, altri 24 ettari tra l’arenile e le località di Pinarella e Tagliata. Tutti gli spazi verdi delle località sono piacevolmente fruibili, grazie ai percorsi dedicati a jogging, training e bicicletta, ma anche percorsi e palestre all’aria aperta. Naturalmente anche i più piccoli possono godere appieno delle aree verdi con parchi gioco in piena sicurezza e immergersi nella natura. Varie le specie di avifauna osservabili nell’area…

Il codice della strada (art. 172) è cristallino: «I minori con una statura inferiore al metro e cinquanta vanno assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, seggiolino auto, adeguato al loro peso e omologato secondo le attuali normative». Quindi qualcuno mi spieghi per quale motivo si vedono ancora bambini che viaggiano in braccio alla mamma sul sedile anteriore, o seduti sul seggiolino ma con le cinture non allacciate! Il tema è importantissimo, perché riguarda la sicurezza dei nostri figli. Prendo spunto da un episodio capitato alla mia amica Carola (www.pursesinthekitchen.com), fortunatamente risolto bene proprio grazie alla sua attenzione al rispetto di queste semplici regole di sicurezza. Un incidente potrebbe rivelarsi un dramma, se non si sta attenti a mettere in sicurezza i bambini sui seggiolini omologati. In genere si tende a sottovalutare il pericolo, specie negli spostamenti brevi. Per esempio, la distanza casa-scuola di solito non è…