La Prima Comunione è sicuramente un momento importante nella vita di un bambino/a, al di là di qualsiasi discorso religioso. Allo stesso tempo, per la famiglia è un momento da festeggiare…e questo significa organizzare, mettere d’accordo, mediare. Sull’outfit scelto da Benedetta, ve ne ho già parlato qui. In linea con quello che vuole indossare, oggi vi parlo delle bomboniere. Premetto che fosse stato per me non le avrei fatte: se ne riparla la matrimonio! Ma siccome a Benedetta piaceva l’idea di dare un piccolo segno ai suoi amici e parenti, la scelta è caduta sul “fai-da-te”. Il regalino è stato scelto da Benedetta stessa: anche in questo caso, nulla di tradizionale. Ha voluto i braccialetti di Made in Carcere, un vero e proprio marchio realizzato da Luciana Delle Donne, che impegna detenute nella realizzazione di borse, vestiti e piccoli gadget. Su ogni braccialetto ha poi voluto stampare la frase “Ama…
Stamattina avevo in programma un post, che ho deciso di rimandare solo un attimo, per dare spazio a una mia riflessione personale che mi piace condividere con tutti voi. Ieri, domenica, mi ero preparato come sempre ad affrontare una serie di corse tra “fai questo, fai quello, fai i compiti, fanne un altro, guarda in su, guarda in giù…dai un bacio a chi vuoi tu”. Poi tutto ha preso inaspettatamente una piega diversa. Ci siamo svegliati con calma (che non significa tardi, sigh) e poi abbiamo programmato la giornata: pranzo dai nonni e pomeriggio all’aria aperta, complici il sole stupendo e la possibilità di incontrare degli amici. Così abbiamo tutti (io e le bambine) riscoperto il piacere di giocare a palla, di camminare senza parlare, di mettere i piedi nell’acqua (dell’Idroscalo di Milano, che non è il massimo, ma quello c’è!), di correre dietro a una cagnolona bellissima, di ritrovarsi…
In questi giorni in molti mi avete scritto, lamentandovi della mia totale incapacità in cucina… “Ma hai cucinato le ricette di Pasqua?” “Non hai il forno???” “Vergognati, chissà che dai da mangiare alle tue bambine!”. Evvvabbbene!!! Avete ragione, ma proprio non ci riesco: non ho fantasia, non ho idee, non ho manualità. Insomma, non so proprio da dove iniziare. Quindi? Quindi lancio una sfida! Mandatemi le vostre ricette più semplici (più semplici, mi raccomando!!) e io vi prometto che proverò a cucinarle. A chi mi manderà la ricetta che mi riuscirà meglio ( a mio insindacabile giudizio, ovviamente) verrà offerta una cena (non cucinata dal sottoscritto, ovviamente 2 la vendetta). Vi piace? Ci state? Scrivetemi a daniele@papaimperfetto.it oppure su Facebook o Instagram. E che Dio mi benedica!
Sarà che sono una papà blogger. Sarà che ho sempre amato la tecnologia e la possibilità di comunicare con tutti. Sarà che di solito noi papà siamo più timidi. Ma quando sento parlare di genitori digitali e di papà blogger, mi appassiono tantissimo! Ecco perché ho letto con molta attenzione questo post di Inside Marketing dal titolo: “I papà sul web: genitori sempre più digitali e daddy blogger”. Le mamme da questo punto di vista sono avanti anni luce! E’ ormai tanto tempo che in Rete spopolano blog di madri, che trattano dei più disparati argomenti: consigli, recensioni, esperienze personali. Tutto concentrato in post che vengono letti ogni giorno da moltissime persone. Sul fronte maschile, però, qualcosa sta cambiando: secondo i dati di Think with Google, infatti, l’88% dei papà Millennial crede che sia importante essere ‘il papà perfetto’ e non è un caso, allora, se 7 padri su 10 cercano informazioni online su…
Quando sento parlare di abusi e violenze sui bambini, divento una iena. Purtroppo, dalle ultime statistiche, sembra che 1 bambino su 5 subisca abusi di vario genere o molestie sessuali durante la sua infanzia. Come possiamo insegnare ai nostri figli e figlie a fare attenzione e, nel caso, a chiedere aiuto? Il Consiglio d’Europa ha stilato una guida che aiuta i genitori a spiegare ai bambini dove non devono lasciarsi toccare, come reagire e in che modo cercare aiuto. Che cos’è la Regola del Quinonsitocca? La Regola è molto semplice: i bambini non devono permettere a nessuno di toccare le loro parti intime né devono toccare quelle degli altri. Si tratta di un modo di insegnare ai piccoli che il loro corpo appartiene solo a loro e che esistono modi di toccare buoni e modi invece cattivi. La Regola del Quinonsitocca si compone di 5 parti: 1) Il tuo corpo ti…
Avete mai provato a uscire alla domenica mattina e far caso a come sono vestiti gli uomini? Ecco, il genere maschile della domenica mattina si divide in due categorie: – i festaioli – i tutaioli I primi sono quelli ancora legati alla tradizione: alla domenica mattina si va a Messa e poi a pranzo dai suoceri (difficile che siano i genitori, ma può essere…). Quindi: vestito della festa! Di solito sono quegli uomini che durante la settimana svolgono lavori che non li obbligano alla giacca e cravatta; ma esistono naturalmente le eccezioni. Si tratta di una sottocategoria, detta dei “masochisti domenicali”, che dal lunedì al venerdì vestono in abito con camicia e cravatta e nel fine settimana…anche. Per essere sicuri di non perdere l’abitudine. Poi ci sono i “tutaioli”, ossia quelli che appena scatta il weekend, si spogliano di abiti decenti e vestono la tanto temuta tuta! Ma mica una…
L’amicizia non ha prezzo Se preferite, con i soldi non si possono trovare nuovi amici. Chi lo dice? I bambini. Questo e molto altro emerge dalla ricerca “I soldi fanno la felicità? I bambini e il denaro in Italia” condotta da Emanuela Rinaldi dell’Università degli Studi di Udine e promossa da Orizzonti.TV, la prima web TV italiana dedicata all’educazione finanziaria. La ricerca ha coinvolto 1.300 alunni delle scuole primarie e ha analizzato l’atteggiamento verso il successo economico, le abitudini di scambio di denaro in famiglia, l’interesse verso l’economia degli studenti. Accanto alla ricerca sociologica, sono stati divulgati i risultati del progetto “Torta dell’Economia”, il primo percorso di educazione finanziaria in Italia dedicato al risparmio, al dono, alla progettualità e alla solidarietà, svolto con un gruppo di 30 classi di bambini di 8,9 e 10 anni durante l’anno scolastico 2016/17. I bambini hanno mostrato opinioni abbastanza precise sul valore del denaro, ritenuto…






