fbpx

Cari amici imperfetti, oggi sono proprio felice, perché a distanza di una settimana dalla mia recensione di “Balliamo sul mondo”, il musical in scena ora al Teatro Nazionale (leggete qui la recensione se ve la siete persa!), sto condividendo con tutti voi un’intervista davvero speciale alla regista dello spettacolo, Chiara Noschese.

Non penso abbia bisogno di grandi presentazioni: Chiara è un’artista, anzitutto, attrice, performer e ora regista che trasforma in oro tutto ciò che tocca. E “Balliamo sul mondo” è l’ennesima prova di questo suo infinito talento!

L’ho chiamata al telefono, solo il tempo di un saluto e ha iniziato a raccontarmi l’anima dello spettacolo. Vi riporto alcune della sue parole:

“Ciao Daniele, sono felice di poter parlare di ‘Balliamo sul mondo’, perché è uno spettacolo in cui c’è moltissimo di me. La sua genesi non è stata semplice: prima sono state scelte le musiche da utilizzare, in cui ovviamente mi sono confrontata molto con Luciano (Ligabue, ndr), e poi ho iniziato a scrivere. E’ una storia nuova, inedita, tutta nostra. E’ una storia che si sviluppa lungo 10 anni e 2 Capodanni: un gruppo di amici con tanti sogni che festeggiano il 31 dicembre del loro diciottesimo anno di vita, si incontrano al Capodanno di 10 anni dopo curiosi di sapere che ne è stato delle loro vite. In tutto questo lasso di tempo ci sono mille emozioni diverse che prendono vita, attraverso i personaggi, sul palcoscenico: l’amicizia, l’amore, il perdono, la lealtà, la malattia, la morte, la rinascita, il tradimento e il bullismo.

In ogni personaggio – continua Chiara – c’è qualcosa di me. Per esempio, io alle feste ero Nicoletta, che nel musical è la ragazzina un po’ in carne, presa in giro dal bulletto del gruppo Antonio, che gioca a fare il duro, anche se in realtà nasconde una storia di fragilità.
Un personaggio che ho amato particolarmente è Gianni, il ragazzo con un piccolo ritardo mentale, figlio di Bruna, che funge da filtro: attraverso lui gli altri riescono a spiegarsi e ha ragionare. Lui è il bambino dallo sguardo puro, innocente, che vede solo l’essenziale.

Non è stato semplice a livello registico dare ritmo alla storia e non lo è nemmeno per i protagonisti, che sono sempre in scena, senza pause. Ma devo dire che sono riusciti perfettamente a diventare un’unica voce, un gruppo affiatato, che sa ascoltarsi.
“Balliamo sul mondo” è uno spettacolo per tutti, fatto di amore, musica, italianità. Fatto con grande passione”.

Questa passione di cui parla Chiara Noschese nell’intervista è tangibile: il pubblico finisce con il ballare, cantare a squarciagola, divertirsi.
Grazie Chiara!

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

Scrivi un commento