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I papà ai tempi del lockdown

Essere papà ai tempi del lockdown non è una passeggiata…ma direi che in generale essere genitori e coniugare le esigenze del mondo del lavoro con quelle familiari non è mai stato semplice. La situazione è diventata ancor più complessa durante l’emergenza sanitaria, dove l’intreccio tra la drastica riduzione di relazioni sociali , il cambiamento nelle modalità di lavoro, la complessità della DAD e della gestione h24 dei figli hanno fatto sì che si modificassero i rapporti di genitorialità. In occasione della Festa del Papà, R-Everse, società di head hunting, ha effettuato l’indagine “Smartworking e paternità: come i papà stanno affrontando il lavoro da casa” *, in cui ha coinvolto i papà-professionisti in una survey per approfondire questo tema, indagando la portata dei cambiamenti introdotti dal Covid-19 nella vita di queste fondamentali figure maschili. I principali risultati dell’indagine “Smartworking e paternità” Se da un lato possiamo considerare il diffondersi della pandemia Covid-19 come uno dei peggiori drammi…

Figli adolescenti: 13 consigli di sopravvivenza

Avete figli adolescenti? La convivenza ai tempi del Coronavirus sta diventando insopportabile? Ecco qualche utile consiglio di Nan Coosemans, che da vent’anni lavora nel mondo dello sviluppo personale a contatto con bambini e adolescenti aiutandoli nel proprio percorso di crescita personale e autrice del libro ‘Quello che i ragazzi non dicono’ (Sperling & Kupfer). La quarantena sta mettendo duramente a rischio l’equilibrio di famiglie e coppie, che mai in passato si sono ritrovate a gestire una situazione di convivenza forzata così rigida e prolungata. È un periodo duro per chiunque, rimanere confinati in casa tutto il giorno non è affatto semplice, soprattutto quando vanno gestiti contemporaneamente lavoro, figli, compiti, faccende domestiche, spesa, coniuge e talvolta anche genitori o parenti anziani. Tutti (più o meno) hanno recepito il divieto di uscire e molti offrono consigli su come impiegare il tempo nelle maniere più disparate, dai corsi di cucina allo yoga, ma…

10 piccoli consigli per Natale

Che cosa farete per godervi i giorni di festa con i vostri figli?Il Natale in famiglia è uno dei momenti più magici per i bambini: da un lato ci sono panettoni, pandori, cioccolatini e tante altre prelibatezze; dall’altro, mercatini, strade addobbate a festa, luci e suoni che invadono le vie delle città. Per mamme e papà è però anche il momento per lanciare importanti messaggi educativi su rispetto per gli altri, alimentazione, tempo libero, ma anche sicurezza dentro e fuori casa.In occasione delle festività di Natale e Capodanno, la SIPPS, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, fornisce ai genitori dieci consigli utili per trascorrere questi giorni ‘a misura di bimbo’. Insegniamo il rispetto per gli altri. Insegnare ai bambini il rispetto degli altri e dare loro esempio attraverso un gesto di solidarietà può essere un modo semplice ed efficace per trasmettere loro il significato più profondo di questi giorni di vacanza.…

Famiglia e lavoro: ecco le regole del papà imperfetto!

Per molte donne conciliare famiglia e lavoro resta un compito difficile.Ma credetemi che lo è anche per molti uomini! Districarsi tra gli orari dell’ufficio e della scuola, i compiti dei bambini e le altre inevitabili incombenze quotidiane richiede un’organizzazione (IM)perfetta! Quindi, niente panico! Cerchiamo di capire quali possono essere alcune piccole regole di aiuto. OrganizzazionePer evitare di trovarvi all’ultimo minuto con un milione di cose da fare, cercate di prevedere in anticipo; io per esempio, preparo tutto la sera prima: le bambine si preoccupano delle cartelle e dei loro vestiti e io dei miei. E per fare la spesa, mi affido a Internet: qualche clic durante la pausa pranzo e il gioco è fatto!Alcune amiche mamme (lavoratrici) mi hanno anche dato un ottimo consiglio: preparare i pasti per tutta la settimana durante il weekend e poi conservarli nel congelatore. In questo modo riesco a trovare il tempo di stare con…

Giornata del Fiocchetto Lilla: conoscere e prevenire i disturbi alimentari

Sono un uomo e un padre.Non posso e non devo restare indifferente di fronte a un problema più comune di quanto si possa immaginare e che coinvolge ragazzini e ragazzine giovanissimi così come adulti. Parlo dei cosiddetti disturbi del comportamento alimentare.Sono un problema di sanità pubblica di crescente importanza e oggetto di attenzione sul piano scientifico e mediatico per la loro diffusione e per l’esordio sempre più precoce tra le fasce più giovani della popolazione (8/9 anni). Oggi, 15 marzo, ricorre la giornata del Fiocchetto Lilla, resa istituzionale dal Ministero della Salute nel giugno 2018, che si propone di: Difendere i diritti fondamentali di chi è colpito da un disturbo del comportamento alimentare, combattendo i pregiudizi legati ad essi;Sensibilizzare l’opinione pubblica, informando circa la frequenza, le caratteristiche e le gravi conseguenze che questi disturbi possono avere per la salute fisica e psicologica di chi ne soffre;Scoraggiare il distacco e il…

Innamorato

Ieri era San Valentino. Così, nel caso non ve ne foste accorti.Prima di iniziare, quindi, propongo un bel corale “Chissenefrega!”.Ecco, ora va meglio 😉 Prendo, però, spunto da questa data (14 febbraio), per parlarvi dell’amore. No, tranquilli, nessuna lezione da coma diabetico!Anche perché io sarei l’ultimo in grado di parlarvi di questo tema.Voglio solo condividere con voi il mio sentimento più puro, totalizzante, incondizionato: l’amore per le mie figlie. Più volte mi sento dire: “Ovvio che tu sia innamorato delle tue figlie!”. Onestamente io non lo darei per scontato. E’ un sentimento come tutti gli altri: potrebbe anche avere valori e intensità diverse.Quello che provo per loro è forse molto di più di “amore”.Proviamo a stendere un elenco di ciò che è per ciascuno di noi. Inizio io: è protezioneè curaè supportoè fiduciaè crescita E’… non so, aggiungete voi quello che volete. Ognuno vive in maniera diversa questo rapporto così…

I compiti sono serviti

L’argomento “compiti a casa” è uno dei più discussi dalle famiglie italiane.Provate a dire di no! Ogni giorno si consumano scene di dolore e tortura, in cui i protagonisti sono i nostri figli, “costretti” con la forza (brutta cosa) a svolgere i compiti assegnati dai malefici maestri o professori.E vogliamo parlare di ciò che accade durante i fine settimana?Voi scherzate e ridete, ma io ho assistito a scene deliranti, veramente difficili da gestire. I bambini sono così e lo siamo stati anche noi a nostro tempo: se c’è da fare qualche compito, loro spariscono. Puf! Che fare quindi?Io sono l’ultimo a potervi dare dei consigli, a parte uno che ci tengo invece a farvi sapere.Non ho mai (e sottolineo MAI) fatto i compiti insieme alle mie figlie.Loro fin dalla prima elementare (Carolina è in prima) sanno che entro la domenica sera devono svolgere tutti i compiti assegnati. Punto.Li fanno adesso,…