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L’argomento “compiti a casa” è uno dei più discussi dalle famiglie italiane.Provate a dire di no! Ogni giorno si consumano scene di dolore e tortura, in cui i protagonisti sono i nostri figli, “costretti” con la forza (brutta cosa) a svolgere i compiti assegnati dai malefici maestri o professori.E vogliamo parlare di ciò che accade durante i fine settimana?Voi scherzate e ridete, ma io ho assistito a scene deliranti, veramente difficili da gestire. I bambini sono così e lo siamo stati anche noi a nostro tempo: se c’è da fare qualche compito, loro spariscono. Puf! Che fare quindi?Io sono l’ultimo a potervi dare dei consigli, a parte uno che ci tengo invece a farvi sapere.Non ho mai (e sottolineo MAI) fatto i compiti insieme alle mie figlie.Loro fin dalla prima elementare (Carolina è in prima) sanno che entro la domenica sera devono svolgere tutti i compiti assegnati. Punto.Li fanno adesso,…

Diventare genitori per un uomo e una donna è sicuramente un’esperienza straordinaria e spesso il coronamento di un sogno. Ecco: pensate di desiderare con tutto il cuore qualcosa e un giorno, quando siete pronti a realizzare il vostro sogno, qualcuno, uscendo da una camera grigia di uno studio medico, vi dice freddamente: “Mi dispiace, non potete avere figli senza un aiuto medico”. Credetemi: vi crolla addosso il mondo. Perché non poter aver figli non significa essere sbagliati. E invece in quel momento ti senti sbagliato. Ma sbagliati sono tutti quelli che ti compatiscono. Non tu. Il tema della procreazione medicalmente assistita (PMA) era già stato trattato in questo post grazie alla bellissima favola della Cicogna Fivetta: https://papaimperfetto.it/diario/con-la-cicogna-fivetta-parliamo-di-fecondazione-assistita/ Oggi ne riparlo grazie a un’altra esperienza diretta, quella di Debora Caruso, che ne ha fatto un diario dal titolo “L’Aurora in un diario – Il racconto della mia fecondazione assistita”. Se leggete il…

Se dico “In viaggio con papà”, mi vengono in mente Alberto Sordi e Carlo Verdone in macchina lungo l’Italia. E un po’ mi ritrovo, quando insieme alle mie figlie facciamo qualche viaggio. In questo caso, però, si tratta di padri e figli che scelgono di andare in vacanza da soli. Mentre la mamma, felice e forse un po’ ansiosa, si prende una pausa, il resto della famiglia parte per un fine settimana o più, armati di tenda e sacco a pelo. Una tendenza in crescita che vede esperienze analoghe moltiplicarsi in più parti d’Italia. L’iniziativa è dei padri, decisi a prendersi un momento tranquillo per scoprire (o riscoprire) i figli. Così nel giro di poco, da un gruppetto di amici con prole, si arriva a un centinaio di adulti e bambini in trasferta, al punto che i posti non bastano a soddisfare tutte le richieste. Un esempio è quello del…