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Quest’anno era iniziato con un pensiero atroce in testa: Daniele, devi iscrivere le tue figlie a scuola.

Infatti, Benedetta a settembre andrà in prima media, Carolina in prima elementare.
E fin qui, nulla di strano, mi pare.

Eh no! Chi non ha mai provato a iscrivere un figlio a scuola, non può capire la difficoltà e il senso di frustrazione che questo compito, così carico di responsabilità, ti vomita addosso.
Prima c’è il passaggio “Iscrizioni online” sul sito del Ministero dell’Istruzione, per gli amici Miur.
Miur è un tipo simpatico, carino, si presenta colorato e amichevole, ma poi al momento del bisogno ti svela tutta la sua crudeltà.
Compilare il form per iscrivere un figlio a scuola è quanto di più complicato ci sia (avrò segnato giusto? Chissà che intendeva con questa domanda!). E quest’anno, con un tempismo da premio Nobel, a tutto questo si è aggiunto il famoso “errorino”, quella “ops, una svista” che ti distrugge l’esistenza. Infatti, l’amico Miur si è dimenticato qualche pagina dei moduli di iscrizioni: per esempio la scelta della sezioni/indirizzi, del tempo pieno o ridotto, etc.

Quisquiglie…già, sviste che costringono intere scuole a organizzarsi per contattare singolarmente tutte le famiglie che hanno effettuato un’iscrizione per la compilazione di quanto non riportato da Miur.
Famiglie che poi devono compilare per la seconda volta e andare a consegnare nelle rispettive segreterie, con perdita di tempo e tutto quanto questo comporta.

Ma una buona notizia c’è: le mie figlie sono iscritte. Forse.
No, dai, ho ricevuto la mail di conferma.
Sì, ma l’amico Miur è subdolo…e se poi ci ripensasse?!

Buona scuola a tutti!

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Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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