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La cucina è sicuramente una delle stanze più abitate della casa, perché lì la condivisione dei pasti diventa nutrimento non solo per il corpo, ma anche per il cuore e un simbolo del prendersi cura (cit. di Psicologo In Blue Jeans) Trasformare, però, la propria cucina in un luogo sicuro a prova di bambino sembra davvero impossibile: fonti di calore, elettrodomestici, posate e attrezzi taglienti dall’aspetto minaccioso pare siano stati creati appositamente per rendere vano qualsiasi tentativo di adeguamento dell’ambiente. Eppure è possibile intervenire radicalmente per ridurre al massimo le occasioni di pericolo e le interazioni con elementi non sicuri. Ho trovato un semplice e chiaro vademecum per mutare la cucina in un ambiente protetto sul magazine Puliti & Felici! Togliete tutti i flaconi di detergenti che conservate nel mobile sotto il lavabo!  Sappiamo che li nascondete lì, nonostante vi abbiamo ripetuto molte volte che quello non è un luogo sicuro e fuori dalla portata dei bambini. Individuate all’interno della casa un…

L’altro giorno, mia figlia (la grande, V elementare) arriva con il suo bel quaderno di italiano e mi dice: “Ecco l’analisi verbale fatta”. Mi interroghi? Dentro di me penso “non ho dovuto neanche sollecitarla”, ottimo! Poi inizio a leggere inconsapevole del dramma che si sarebbe consumato da lì a poco. Tempi verbali a caso, modi inesistenti, persone che manco a Uomini e Donne ce ne sono tante. Quindi respiro e le chiedo: “Amoreeeeeee, sei sicura di aver svolto l’esercizio con la dovuta concentrazione?” (notate la diplomazia!!!!). Risposta: “Eccerto”. Da quel momento non ricordo più nulla, solo strilla e drammi degni della migliore tragedia napoletana. Alla fine ho capito che aveva studiato i verbi, ma ha fatto i compiti probabilmente pensando ad altro. E ci sta. Il problema è che, ogni volta che mi chiede di controllare qualcosa o di interrogarla, mi viene sempre il dubbio se sia corretto farlo o…

Avete presente quella frase che a me avranno detto mille volte: “Le donne sono multitasking, gli uomini invece…”? Ecco, adesso finalmente anche la scienza mi viene in aiuto: essere multitasking fa male! Nell’immaginario collettivo è ben radicata l’idea che essere impegnati contemporaneamente su più fronti aiuti il cervello a mantenersi attivo, sostenga la memoria, consenta di conservare a lungo la vivacità intellettuale. Niente di più sbagliato: un gruppo di ricercatori dell’Università della California di Los Angeles ha effettuato uno studio da cui è emerso che essere multitasking, ossia fare più cose insieme, influisce in modo negativo sulla creatività, intralcia la possibilità di concentrarsi, indebolisce la memoria, peggiora le prestazioni professionali. Diciamolo: un cervello costantemente in overdose di attività a lungo andare è destinato a perdere colpi. Ohhhhh…l’ho detto! Meglio dunque non esagerare col multitasking e preferire l’arte del “fare una cosa alla volta”, che paga in termini di risultati e non affatica la…

Non vi dico quante volte mi sono sentito dire: “Un altro blog?!” oppure “Ma quando lo trovi il tempo di scrivere?”. Non ho una risposta a queste domande, ma sentivo che lo dovevo fare. Avevo voglia di aprire un blog mio, che parlasse di me, ma che nello stesso tempo potesse essere utile anche per gli altri. Una frase che ho sempre amato è di Paulo Coelho e recita esattamente così: L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni Questo voglio fare: condividere le mie emozioni. Condividere i miei dubbi. Condividere le mie gioie. E comincio proprio dalla fine. Dall’ultimo atto della mia vita, che mi ha portato fin qui. Comincio da una sconfitta, per prendere coscienza che io sono un uomo, con la sua dignità, i suoi difetti e i suoi pregi. Comincio quindi dalla presa di coscienza che si può essere padri, mariti, compagni,…

Navigando in Rete, leggo una notizia Ansa che si intitola così: “Oltre il 50% bambini italiani tra i 6 e 10 anni usa già il web”. Accidenti, penso, ma può essere vero? Poi rifletto un attimo e penso a quante volte Benedetta che ha proprio 10 anni mi ha chiesto di poter guardare su Internet qualcosa. In questo caso i dati sono dell’indagine “Che genere di tecnologie” promossa da Save the Children alla vigilia del Safer Internet Day per valutare quanto contino le differenze di genere nei comportamenti digitali. Oltre la metà dei bambini e bambine italiani tra i 6 e i 10 anni usa abitualmente la rete, lo fanno più al nord che al sud; le ragazze lo sanno fare meglio dei coetanei maschi e corrono più rischi, mentre sono poche quelle che poi sfruttano le loro competenze per iscriversi a Facoltà scientifiche. Boom! E io che sono ancora…

Quando si diventa papà, alle mille emozioni che sconvolgono un uomo si sommano anche le mille cose da fare: documenti, certificati, visite, etc. Riuscire ad avere un po’ di tempo per fare tutto bene sarebbe il massimo. Arriva dunque una buona notizia: dal 1 gennaio il periodo obbligatorio di astensione dal lavoro, da fruire entro i cinque mesi dalla nascita di un figlio, è passato da due (fino al 31 dicembre 2017) a quattro giorni. Sempre dal 1 gennaio, poi, il papà lavoratore dipendente può astenersi dal lavoro per un ulteriore giorno, ma in sostituzione della madre che rinunci a un giorno di congedo obbligatorio a lei spettante. Stiamo parlando di papà lavoratori dipendenti, per i quali il primo congedo costituisce un “obbligo” vero e proprio di astensione dal lavoro. Per quattro giorni, consecutivi o a tappe, a sua scelta, comunque nei primi cinque mesi di vita del figlio, il…

Si chiama Helpee la piattaforma ideata da Stefano Monzo e Francesco Ferigo che offre la possibilità di trovare in rete la babysitter più adatta alle esigenze di ciascun genitore. Helpee nasce da una duplice esigenza. Da un lato, da alle babysitter la possibilità di avere un profilo curato nei minimi particolari: sommario, esperienza specifica con bambini per fascia d’età, certificazioni, titoli di studio, referenze di ex-genitori, lingue parlate, disponibilità giornaliere e indirizzi presso cui vogliono lavorare. Dall’altro, aiuta i genitori a trovare non solo una comune babysitter, ma anche una persona che possa coadiuvarli nelle faccende quotidiane. Su Helpee le babysitter, infatti, oltre all’accudimento del bambino, possono rendersi disponibili anche per altri compiti domestici come: cucinare, preparare la pappa, stirare, accompagnare i bambini a scuola o in altri luoghi concordati con i genitori, aiutarli con i compiti o sbrigare le commesse di tutti i giorni. Helpee offre l’iscrizione gratuita a tutti gli utenti. Alcune funzioni avanzate, come…