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Ha bevuto il detersivo?! Ecco che cosa fare e NON fare!
Primo consiglio: seguire subito Puliti&Felici, il magazine di Assocasa interamente dedicato ai consumatori che offre consigli, idee e spunti per la pulizia della casa. Con le informazioni presenti sul magazine possiamo davvero migliorare la nostra routine quotidiana in modo da ottenere ottimi risultati con la pulizia e l’igiene, senza trascurare l’uso sicuro e corretto dei prodotti per l’ambiente domestico.

Proprio grazie a Puliti&Felici ho scoperto una cosa che non sapevo e che è importantissima!!!!
Il vostro bambino ha bevuto il detersivo? In caso di ingestione di prodotti per la casa provocare il vomito è la cosa più sbagliata da fare!

Esatto, avete capito bene: dovesse capitare che, nonostante tutte le precauzioni (riporre in alto i detersivi, non manomettere le chiusure di sicurezza, non travasare, etc.), il bambino o anche un adulto dovesse bere del detersivo accidentalmente, non bisogna MAI provocare il vomito.
Quando capita una cosa del genere, il panico vi assale e spesso si dà ascolto a tutto ciò che si è sentito dire negli anni.
NON FATELO! È SBAGLIATO E POTENZIALMENTE PERICOLOSO!

La maggioranza dei detersivi non contiene sostanze che provocano seri danni se ingerite in piccole quantità per cui molto spesso non risulta necessario l’intervento di un medico.
Spesso questi prodotti sono più o meno schiumogeni e, in caso di vomito indotto, la schiuma potrebbe essere aspirata nei polmoni portando serie conseguenze.
Nel caso di prodotti detergenti fortemente acidi o alcalini dall’effetto caustico sulle mucose, causare il vomito farebbe passare una seconda volta il detersivo lungo l’esofago e la bocca, facendolo agire nuovamente sulle pareti degli organi in questione.

Cosa fare dunque?
Chiamate subito l’Emergenza Sanitaria al numero 112 oppure il Centro Antiveleni di Milano – tel. 02 66 10 10 29 – fornendo tutte le informazioni utili per conoscere i provvedimenti più appropriati e ottenere eventualmente immediata assistenza.

Che cosa dovrete comunicare al personale medico?

  • Il prodotto (nome commerciale e a che cosa serve)
  • La quantità presente (quanto ce n’era prima? Quanto ne è rimasto?)
  • La via di contatto (l’ha bevuto? L’ha respirato? È finito nell’occhio?)
  • In caso di bambini: per quanto tempo è rimasto solo? Si lamenta? Piange? Ha la bocca arrossata? Sembra strano?

Rimedi casalinghi, latte, azioni avventate non vi saranno d’aiuto.
Non improvvisate, non entrate nel panico: fatevi assistere da personale qualificato.

Un importante spunto di riflessione sulla conservazione e l’uso sicuro dei prodotti per la casa, soprattutto in presenza di bambini, ci viene dato dalla Dott.ssa Franca DavanzoDirettrice del Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda di Milano in questa interessante intervista:

Ricordate: la prima regola della sicurezza dice che prevenire è meglio che curare!
Date massima attenzione alle indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti, alle icone di sicurezza e ai simboli di pericolo, educate la vostra famiglia – a partire dai vostri figli – a seguire le più semplici indicazioni relative ai detersivi e avrete predisposto un ambiente accogliente e sereno.

Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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