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Tantissime volte mi sono sentito dire: “Alle girls devi far fare una merenda sana, una colazione sana, uno spuntino sano”. E ogni volta mi ritrovavo a lottare con la loro voglia innata di schifezze! Fatemi finalmente condividere un successo! Ho trovato quello che cercavo da tantissimo tempo: una merenda sana e gustosa. Non ci credete? Provate a cercare sugli scaffali del supermercato Girau, azienda sarda, attenta alla sostenibilità dei suoi prodotti. Voi sapete quanto io sia difficile nella scelta dei prodotti per le girls, ma Girau mi ha trasmesso subito totale fiducia, perché attenta ad alcuni fondamentali valori. Per prima cosa gli animali: è importante sapere che un’azienda li cura con costanti controlli veterinari e offre loro spazi puliti e ben igienizzati. Secondo aspetto molto importante, soprattutto per noi consumatori, è la filiera: deve essere ben certificata. Il latte viene pastorizzato a poche ore dalla mungitura, per lasciare intatte tutte…

L’estate è uno dei momenti ideali per guidare i più piccoli nell’importante percorso di abbandono del pannolino. Per affiancare i genitori in questa delicata fase, Quid+ (www.quid-plus.com), la linea editoriale dedicata ai bambini nella fascia d’età 0-7 anni firmata da Gribaudo, parte del Gruppo Feltrinelli, ha ideato “Bimbo saluta il pannolino” e “Bimba saluta il pannolino”. I due volumi inaugurano la collana “Prime sfide”, che racchiude le prove più impegnative che ogni genitore si trova ad affrontare nei primi tre anni di vita del proprio bambino. “I volumi sono stati studiati per affrontare il tema dello spannolinamento in modo naturale e divertente, grazie a una storia illustrata che guiderà i piccoli per aiutarli ad affrontare questa sfida attraverso il gioco”, spiega Barbara Franco, autrice e ideatrice del progetto didattico Quid+. “La seconda parte contiene, invece, il libro guida dedicato a i genitori”. La consulenza scientifica è stata affidata a Simone Rugolotto, Direttore UOC Pediatria Ospedale di Rovigo, che sintetizza a seguire alcuni consigli Smart per i genitori impegnati in questa “missione” estiva: 1.       Mai troppo presto:Contrariamente a quanto si pensa, non è…

L’immagine dell’app Immuni era stata criticata perché rappresentava lo stereotipo di una famiglia tradizionale, dove l’uomo lavora e la donna si occupa dei figli. Uno scambio di ruoli:  via il neonato dalle braccia della mamma e al suo posto compare il PC. Via il PC dalle mani del papà, che si ritrova a cullare il bebè. Gli sviluppatori dell’app Immuni rispondono così alle critiche suscitate alla vista di un’immagine di “famiglia troppo tradizionale” che compare sul sito ufficiale dell’app: la mamma che si occupa del bambino e il papà che lavora e guadagna. Molto probabilmente non c’era nessuna malizia nel disegno che Bending Spoons ha utilizzato per la sezione «Proteggi noi stessi e i nostri cari», ma solamente l’intenzione di ritrarre una famiglia italiana. Questa rappresentazione però ha suscitato diverse polemiche, forse perché la famiglia è cambiata o si desidera cambiarla. Come scrive Antonio Polito sul Corriere della Sera: «Niente di grave, per carità, ma sarebbe stato bello se il…

I bambini non si appassionano alla lettura?Storie semplici e coinvolgenti, divise in nove livelli individuati combinando sei principali fattori di difficoltà per accompagnarli in un percorso di apprendimento della lettura graduale e adeguato alle loro reali capacità. E’ questo l’approccio che distingue “Primissime letture”, una nuova collana nata in seno a Quid+, il progetto educativo per bambini in età prescolare edita da Gribaudo Feltrinelli. Lo strumento ideale per arricchire il tempo di qualità fra genitori e figli in questa fase 2, che vedrà i piccoli ancora lontani da scuola almeno fino a settembre. Un metodo innovativo messo a punto da Barbara Franco in collaborazione con un team di esperti tra i quali la logopedista Sara Vitolo. “Ho ideato Primissime Letture come mamma coinvolta in prima persona nella difficile sfida di mio figlio Pietro, che da pochissimo ha iniziato la prima elementare”, commenta con soddisfazione Barbara Franco, ideatrice del metodo e autrice dei testi. “Si tratta di un percorso di apprendimento della lettura calibrato in base alle reali capacità di…

Siamo nella fase 2 dell’emergenza Covid-19 e molte cose stanno cambiando. Compreso il rapporto tra figli e genitori.Il Comune di Milano e l’Ordine degli Psicologi della Lombardia hanno pubblicato questo vademecum con importanti indicazioni e consigli per noi genitori con figli tra 0 e 10 anni.Ne riporto integralmente il testo. La seconda fase dell’emergenza apre a nuovi scenari che sottendono paure e timori tipici di un nuovo processo di adattamento. Seppur faticoso, l’isolamento e le restrizioni che lo determinavano sono diventate negli ultimi due mesi il contenitore delle angosce legate al virus e delle spinte verso il mondo esterno, faticosamente silenziabili. Ora che ci troviamo a fare i conti con un contenitore non più così definito, è necessario ripensare ai nostri comportamenti e alle nostre abitudini, sentire e riconoscere i vissuti e le emozioni che questi ulteriori cambiamenti generano. Ancor più come genitori si è chiamati a compiere questo processo…

Stare a casa mi ha fatto bene. E non crediate che sia una questione di riposo, anzi! Ho lavorato più di prima e ho vissuto tutte le difficoltà che la “clausura” forzata ha portato nelle nostre vite. Nella vita di tutti. Era fine febbraio, quando in Italia è esplosa la pandemia a seguito del Covid-19. Sono passati due mesi, un periodo abbastanza lungo per poter tracciare qualche piccolo resoconto. Non poter uscire è stato sicuramente un sacrificio. Un sacrificio, che però mi ha costretto a rivalutare molto alcuni aspetti della mia vita che prima neanche vedevo. Per esempio? Restare in CASA: ho riscoperto la mia casa, i suoi (piccoli) spazi, il suo essere per me accogliente e calda. Ho fatto ordine, pulizia, dentro e fuori di me. Godere del TEMPO: prima correvo senza sosta e senza accorgermi di quanto mi passava tra le mani. Non vedevo le persone, non avvertivo…

Il tempo in casa sta diventando davvero lungo e i bambini iniziano a diventare insofferenti (come non capirli!). Ecco perché oggi voglio condividere queste informazioni che arrivano dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca. I bambini a casa manifestano agitazione, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Questi sono tutti segnali di una frustrazione che i genitori si ritrovano a dover gestire, anche loro spesso occupati tra lavoro e casa oppure inattivi, in attesa della riapertura delle aziende. Cristina Riva-Crugnola è professore associato di psicologia dinamica in Bicocca; da lei arriva qualche consiglio pratico su come gestire al meglio i bambini a casa in questa situazione difficile. Cercare di ri-creare delle piccole routine. Fondamentale per i bambini è avere piccoli momenti a cui potersi attaccare come piccole ancore rassicuranti: “ci alziamo, facciamo colazione, giochiamo..”Incentivare e valorizzare i contatti sociali per attenuare l’isolamento. Per i più piccoli, questo può avvenire attraverso videocollegamenti di saluto con le educatrici, per i più grandicelli…