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Il tempo in casa sta diventando davvero lungo e i bambini iniziano a diventare insofferenti (come non capirli!). Ecco perché oggi voglio condividere queste informazioni che arrivano dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca.

I bambini a casa manifestano agitazione, irritabilità e difficoltà di concentrazione. Questi sono tutti segnali di una frustrazione che i genitori si ritrovano a dover gestire, anche loro spesso occupati tra lavoro e casa oppure inattivi, in attesa della riapertura delle aziende.

Cristina Riva-Crugnola è professore associato di psicologia dinamica in Bicocca; da lei arriva qualche consiglio pratico su come gestire al meglio i bambini a casa in questa situazione difficile.

  1. Cercare di ri-creare delle piccole routine. Fondamentale per i bambini è avere piccoli momenti a cui potersi attaccare come piccole ancore rassicuranti: “ci alziamo, facciamo colazione, giochiamo..”
  2. Incentivare e valorizzare i contatti sociali per attenuare l’isolamento. Per i più piccoli, questo può avvenire attraverso videocollegamenti di saluto con le educatrici, per i più grandicelli anche attraverso videochiamate con i compagni o i parenti (nonni, zii,..)
  3. Mantenere la calma. Cercare di trasmettere calma e tranquillità ai figli è importante in quanto i genitori sono i loro modelli di riferimento.
  4. Attenzione all’esposizione ai mass media. Ciò significa sì dare informazioni su cosa sta succedendo, ma in modo limitato e soprattutto selezionato con cura, anche rispetto alle diverse età.
  5. Dare sempre ascolto alle loro emozioni. Ricordarsi che stimolare i bambini con domande può sempre esser utile per capire le loro paure e quindi cercare di risolverle insieme.
  6. Mettere in pausa i conflitti familiari. Spegnere o affievolire il più possibile eventuali conflitti tra genitori preesistenti all’emergenza Covid. Non è il momento di liti.
  7. Rassicurare ed essere ottimisti sul futuro. Avere il più possibile un atteggiamento positivo: questa situazione di isolamento avrà una fine.
  8. Fantasticare e lasciar spazio alla fantasia. E’ utile più di quanto possa sembrare lasciarsi andare ai sogni e giocare insieme al “cosa faremo”!
  9. Stimolare i comportamenti altruistici. La chiusura e l’isolamento vanno rispettati perché sono utili per le persone più fragili, i nonni, i bambini malati.
  10.  Valorizzare la possibilità di condividere più tempo e attività insieme offerta dalla quarantena.
Autore

Lavoro nella comunicazione, sono blogger per passione, ma prima di tutto un papà... imperfetto!

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